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film più sottovalutati 2021

Cinema

I 5 film più sottovalutati del 2021

Ecco la nostra Top 5 dei film più sottovalutati del 2021.

Tempo di lettura: 3 minuti

Le tradizioni si rispettano. Come successo già nel 2019 e nel 2020, torna la nostra attesa classifica dei 5 film più sottovalutati dell’anno che sta volgendo al termine. Una classifica che racchiude il meglio di quello è passato ai più inosservato e sotto traccia ma che vale la pena riscoprire. Pronti, partenza, via!

5) WILLY’S WONDERLAND

Nicolas Cage è entrato ufficialmente nella seconda parte della sua carriera. Se nella prima ha alternato partecipazioni in film autoriali (Coen, Jonze, Scorsese, Herzog, ecc.) con pellicole decisamente dimenticabili, adesso il nipote di F.F. Coppola ha decisamente virato sul cazzeggio totale. Prendiamo ad esempio questo film diretto da Kevin Lewis, uscito in una manciata di cinema statunitensi nel corso del 2021 (in Italia direttamente in home video) guadagnando neanche mezzo milione di dollari. La trama è la seguente: un uomo (Cage) accetta di ripulire un centro divertimenti abbandonato in cambio di una riparazione alla sua auto guasta. Si ritrova intrappolato all’interno di Willy’s Wonderland, dove degli animali animatronici escono dai rispettivi videogiochi per dichiarare guerra a chi è andato a disturbare la loro quiete. Il risultato è un film che grida cult fin dalle prime scene.
E’ già la seconda volta che il buon Nicolas Cage compare nella nostra classifica dei film più sottovalutati; lo scorso anno era presente con Colori venuti dallo spazio. E siccome non c’è due senza tre, nel 2022 siamo certi di ritrovarlo con questo progetto qua.

4) SIR GAWAIN E IL CAVALIERE VERDE

Sir Gawain e il Cavaliere Verde è senza ombra di dubbio uno dei film più sottovalutati del 2021 perché non mantiene ciò che aveva promesso. Il film, infatti, non offre ciò che il pubblico si aspetta normalmente dal genere fantasy. Invece di presentare scene di eroismo piene di azione, il regista David Lowery mette in atto una decostruzione del genere fantasy. Il film narra le gesta di Sir Gawain (Dev Patel), nipote di Re Artù. Gawain è un codardo che incappa in un’avventura che porterà alla sua morte. Il problema, tuttavia, è che l’avventura è stata scelta da lui stesso, nel disperato tentativo di mettersi alla prova. Il film bilancia un’atmosfera suggestiva con affascinanti domande esistenziali sulla natura del viaggio dell’eroe. In un panorama cinematografico che relega il genere fantasy – spesso – ai film per bambini, Sir Gawain e il Cavaliere Verde è una boccata d’aria fresca. Disponibile su Prime Video.

3) SUMMER OF SOUL

Nell’estate del 1969, circa un mese prima che si svolgesse Woodstock, al Mount Morris Park si tenne l’Harlem Cultural Festival. Un produttore di nome Hal Tulchin ha registrato circa 50 ore del filmato, ma non l’ha mai reso pubblico. Il filmato è rimasto in un seminterrato a raccogliere polvere. Summer of Soul fa contenti tutti coloro che apprezzano il restauro cinematografico e la musica dell’epoca. All’interno di questo documentario ci sono alcune delle più grandi performance di artisti del calibro di Stevie Wonder, Nina Simone, The 5th Dimension, Sly and the Family Stone, Mahalia Jackson e molti altri. Disponibile su Disney+.

2) IL GIOCO DEL DESTINO E DELLA FANTASIA

Film diviso in tre episodi, tutti incentrati sugli incontri ravvicinati tra esseri umani. Il regista è il giapponese Ryûsuke Hamaguchi, quest’anno uscito in sala anche con il bellissimo adattamento di Haruki Murakami Drive My Car (uno dei film più belli del 2021). Il gioco del destino e della fantasia è un film pieno di non detti e di silenzi. Hamaguchi si dimostra ancora una volta una maestro dell’assenza. I suoi film danno tanto quanto omettono. Da non perdere.

1) FRANCE

Uno dei film più “inquietanti” del 2021, a patto che non abbiate mai visto nient’altro che il regista francese Bruno Dumont ha realizzato negli ultimi anni. Dopo essere passato da allegorie estremamente cupe e violente sulla (im)moralità umana (L’umanità, Twentynine Palms) a commedie deliziosamente sconcertanti (P’tit Quinquin, Ma Loute), da un dramma storico bruciante (Camille Claudel 1915) a il musical (Jeannette, Giovanna d’Arco), l’autore d’oltralpe ora si dedica alla satira politica con France, passato in Concorso all’ultimo Festival di Cannes.
Una perfetta Léa Seydoux è la brillante giornalista televisiva France de Meurs, una carrierista estremamente spudorata che usa i più emarginati come oggetti di scena nei suoi alquanto elaborati servizi per il telegiornale. La sua vita e di conseguenza la sua carriera cambiano improvvisamente quando investe con la sua auto un uomo dalla pelle scura.
E’ chiaro che il personaggio interpretato dalla Seydoux è un simbolo per il paese da cui prende il nome. Ma il ritmo idiosincratico di Dumont, i toni bizzarri, l’umorismo farsesco – tutti parte dello stile caratteristico del regista – espandono il film oltre il puramente allegorico.

1 Comment

1 Comment

  1. Bacco

    25 Dicembre 2021 at 17:23

    Aggiungerei anche la Terra dei Figli di Claudio Cupellini!

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