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Robert Pattinson in The Batman

Cinema

The Batman, il Cavaliere Oscuro in divenire di Matt Reeves

Il Batman di Robert Pattinson, nel film diretto da Matt Reeves, è l’emblema della sua generazione: apatico, schivo, sociopatico.

Tempo di lettura: 5 minuti

Piove a Gotham City. Una pioggia incessante, continua, battente, che sembra non finire mai e che non riesce a lavare via il marcio che si annida in ogni angolo della città. E’ una sporcizia fatta non solo di rifiuti, ma anche di criminalità e corruzione a tutti i livelli: dal vicino di casa fino alle sfere più alte di chi amministra la metropoli. Nessuno è quello che sembra a Gotham City. Anche sotto una maschera di Halloween può celarsi uno spietato criminale. Ne sa qualcosa un certo Batman che da due anni vigila su quello che accade in città, non riuscendo però a capacitarsi di come questa sporcizia sia difficile da estirpare nonostante il suo pronto intervento. Questa cosa lo tormenta, non lo fa dormire la notte, lo tiene sveglio come un ossessione. “Io sono vendetta”, ripete a più riprese. Ma basta “interpretare” il ruolo da vendicatore per risolvere questi atavici problemi?

Robert Pattinson in The Batman

“Molti credono che io mi nasconda nell’ombra. Ma io sono l’ombra”. E’ una delle prime frasi pronunciate da Batman – anzi, da The Batman – nel prologo del film diretto da Matt Reeves, regista che riceve tra le mani una pesante eredità, quella di un certo Christopher Nolan. La sua trilogia – durata dal 2005 al 2012 – ha portato l’epopea del Cavaliere Oscuro a quello che sembrava essere un punto di non ritorno.
Sì, è vero, c’è anche il Batman di Ben Affleck in mezzo, apparso in un paio di film diretti da Zack Snyder. Ma in quelle pellicole non era l’assoluto protagonista, condividendo la scena almeno con un altro personaggio – comunque, a mio avviso, un Batman sbiadito, con poca introspezione, debole; non certo memorabile, ecco.

Il Cavaliere Oscuro di Robert Pattinson è l’emblema della sua generazione

Dicevamo di Reeves, quindi, e del tentativo di portare fuori dall’ombra – pur mantenendocelo letteralmente per quasi 3 ore di film – il personaggio nato dalla penna di Bob Kane e Bill Finger nel lontano 1939. L’attesa mista a un certo grado di scetticismo per questo nuovo reeboot viene ripagata con un film su Batman completamente avulso da quanto visto dal 1989 in poi, cioè dall’anno in cui l’alter ego di Bruce Wayne appare per la prima volta al cinema con il film di Tim Burton.

Jeffrey Wright e Robert Pattinson

Il (The) Batman di Matt Reeves è unico sotto tanti, molteplici aspetti. Un Batman, come già accennato anche in apertura di recensione, in preda a tormenti che lo attanagliano in continuazione. In fase di apprendistato, cerca di affinare il mestiere di vendicatore. Non è infallibile; non ha, come vorrebbe, tutto sotto controllo. Nel suo essere rappresentato con un’aurea un po’ emo e un po’ grunge – quando si toglie la maschera ha l’eyeliner intorno agli occhi e un volto molto pallido – ha astuzia e intuito da vendere. E’ l’emblema della sua generazione (qui Batman, come Pattinson, scavalla di poco i 30 anni): apatico, sociopatico, schivo.

Certe sue particolarità gli tornano utili nella sfida con il principale villain della storia, l’Enigmista di Paul Dano, bravo da far spellare le mani con continui applausi (sì, bravo nonostante la maschera che porta per tre quarti di film e che gli copre quasi per intero il volto). Ed è proprio qui che si concentra il cuore della storia, nel rapporto tra Batman e la sua nemesi, l’Enigmista appunto, in un continuo gioco tra il gatto e il topo che regala l’altra grande intuizione/innovazione che Reeves ha portato con sé: costruire una detective story, di stampo quasi fincheriano (con evidenti richiami a Seven e Zodiac), intrisa di atmosfere da romanzo nero che sconfinano a più riprese nella sua principale variante, l’hard boiled.

Robert Pattinson e Zoe Krawitz

Un Batman più introspettivo e meno muscolare. In una parola: autoriale

La pioggia, intanto, a Gotham City si fa sempre più incessante, così come la partitura musicale di Michael Giacchino che poche volte abbandona la scena e a cui viene affiancata per ben due volte una canzone dei Nirvana (Something in the Way, per l’esattezza).
Incessante è anche il ritmo che accompagna il film per tutta la sua lunga durata, nonostante le scene d’azione, quelle che in un film di questo genere – ricordiamoci che parliamo pur sempre di trasposizioni cinematografiche di fumetti – sono di solito onnipresenti, qui si contino invece sulle dite di una mano. Segno, anche questo, che qualcosa è cambiato. Che il racconto del Cavaliere Oscuro si è fatto più autoriale, e quindi più introspettivo e meno muscolare del solito. Lo spartiacque che ha portato a questo punto sembra essere, più che la trilogia di Nolan, il Joker di Todd Phillips. La Gotham di Reeves, a tutti gli effetti la seconda protagonista di questo film, è molto simile a quella del film con Joaquin Phoenix, che si rifaceva a sua volta alla New York post-vietnamita di Taxi Driver e Mean Street.

Paul Dano è l'Enigmista

A funzionare nel film di Matt Reeves sono anche le figure di contorno. L’Enigmista è solo uno dei nemici che Batman si trova a combattere a suon di enigmi. C’è anche il ritorno del Pinguino, che non si vedeva in un film sul Cavaliere Oscuro dai tempi di Batman – Il ritorno. A interpretarlo è un Colin Farrell del tutto irriconoscibile, che ricorda molto l’Al Capone de Gli Intoccabili per via di un make up che trasforma totalmente il volto dell’attore. Anche John Turturro è dalla parte dei cattivi in un (bel) ruolo decisivo ai fini della storia, mentre Zoe Kravitz nella tuta attillata di Catwoman è molto più Michelle Pfeiffer che Anne Hathaway (Deo Gratias!), trovando comunque una sua precisa identità. Completano il parterre Andy Serkis nel ruolo di un innocuo e poco presente Alfred e l’ispettore Gordon del sempre ottimo Jeffrey Wright.

A Gotham City piove ancora. A un certo punto la città rischia letteralmente di finire affogata (ma non per la pioggia, va detto). Nella disgrazia, è l’occasione giusta per epurare le scorie intrise nelle strade e nei grattacieli della metropoli. La resilienza dei cittadini porta Gotham a voltare pagina. Ma una risata, proveniente dalla prigione di Arkham, forse la seppellirà nuovamente.

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The Batman
trama: Dal celebre fumetto, le avventurose vicende di Batman, il supereroe che combatte il crimine indossando un costume da pipistrello, mentre è alla costante ricerca dei segreti del suo passato.
regia: Matt Reeves
sceneggiatura: Matt Reeves, Mattson Tomlin, Peter Craig
con: Robert Pattinson, Zoe Kravitz, Jeffrey Wright, Paul Dano, Andy Serkis, Colin Farrell, John Turturro
durata: 176 minuti
uscita: 3 marzo 2022


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