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Juventus scudetto serie a

Calcio

La Serie A è (quasi) finita e la Juventus è ancora di un altro pianeta

Queste ultime giornate del campionato iniziano a regalarci le prime sentenze. La Juventus conquista il nono scudetto di fila, il Milan è ancora imbattuto dalla ripresa, mentre Spal e Brescia salutano definitivamente la massima serie.

Tempo di lettura: 2 minuti

Fino a qualche settimana fa la lotta per lo scudetto sembrava incerta e spettacolare, con tre (se non quattro) squadre invischiate in piena corsa. Alla fine pero è stata la Juventus ad aver la meglio. Uno scudetto, il nono consecutivo, ottenuto con meno patemi del previsto grazie ai numerosi passi falsi nel post lockdown delle rivali. Nonostante il successo mister Sarri ancora non ha convinto i tifosi, un po’ per il gioco che non entusiasma e un po’ per i limiti mostrati in difesa (squadra campione più “bucata” dal Milan del 1950/51), un po’ perché il dominio dei bianconeri in Italia non fa più notizia. A breve il tecnico toscano si troverà ad affrontare il vero test, la Champions League, ma intanto può godersi il suo primo scudetto. La Juventus ha ancora una marcia in più rispetto agli altri top team italiani.

Milan vola e si affida a Pioli

Il Milan continua a stupire sia in campo che fuori. Sul rettangolo verde i rossoneri sono una delle squadre piu in forma dalla ripartenza, nonostante qualche infortunio di troppo. Qualche giorno fa, proprio durante il match contro il Sassuolo, il vero colpo di scena: Rangnick rinnova col Lipsia e sfuma dunque il suo annunciato passaggio al Milan. Poco dopo il club milanese ha annunciato il prolungamento del contratto di Stefano Pioli. Una notizia inattesa che non è certo dispiaciuta ai tifosi del Diavolo. Per quanto fatto dalla ripresa la riconferma è meritatissima. Per la prima volta, in queste ultime fallimentari stagioni, in casa Milan si punterà sulla continuità. Un occasione importante per il tecnico emiliano di dimostrare il suo valore sin da inizio stagione. 

Stefano Pioli

L’altra impresa di Ranieri 

Claudio Ranieri verrà per sempre ricordato grazie alla sensazionale stagione con il Leicester City, ma la salvezza raggiunta con la Sampdoria vale davvero come un titolo. Ultimo posto con soli sei punti raccolti in nove giornate, questa era la situazione quando il tecnico romano si sedette per la prima volta sulla panchina dei blucerchiati. 32 punti dopo la Sampdoria è gia sicura della permanenza nel massima serie. Ranieri inoltre è stato costretto a rinunciare, per gran parte del campionato, a Fabio Quagliarella, trascinatore dei genovesi nelle ultime stagioni. Ciò è stato possibile grazie alla rinascita di Manolo Gabbiadini e Federico Bonazzoli. Adesso i tifosi doriani attendono con ansia la prossima stagione.

Spal e una retrocessione economica

Può una retrocessione essere fruttuosa per un club? Quello che sembrerebbe un paradosso o una provocazione è in realtà una questione seria. “Grazie” alla retrocessione la Spal intascherà una somma messa a disposizione delle società per rendere più morbido l’impatto con la cadetteria, il cosiddetto paracadute. Poiché il club emiliano lascierà la massima serie dopo tre stagioni consecutive avrà diritto a un importo pari a 25 milioni di euro. Chiaramente la prossima stagione le entrate saranno minori (diritti tv, premi, ecc), ma lo stesso lo saranno le spese (ingaggi, tasse federali, ecc). Una retrocessione tutto sommato conveniente per la società ferrarese.

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