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I migliori film del 2020 che ancora dovete vedere

I 5 migliori film del 2020…che devono ancora uscire (al cinema o in streaming).

Tempo di lettura: 4 minuti

Ci sono i film migliori del 2020, quelli che sono usciti al cinema (pochi) e in streaming (la maggioranza), e di cui vi abbiamo già riferito (ricordandovi che non sono i migliori in assoluto: lo sono soltanto per il nostro – opinabile, sia chiaro – giudizio). E poi ci sono quei film che hanno avuto l’onore (quest’anno anche la fortuna) di approdare in qualche Festival (Venezia e Torino su tutti) e di farsi apprezzare. Film che però, ancora, devono essere distribuiti. Alcuni la distribuzione l’hanno già trovata, altri la stanno aspettando e altri ancora, forse, non la troveranno mai (e sarebbe un grande peccato). In attesa di vederli in qualche schermo – piccolo o grande che sia – ecco i migliori 5 film del 2020 che ancora dovete vedere.

Quo Vadis, Aida?

Firmato da Jasmila Žbanić, Quo vadis, Aida? è stata una delle note più liete dell’ultima edizione del Festival di Venezia. Già Orso d’Oro per il suo film d’esordio, Il segreto di Esma (2006), la regista bosniaca torna a offrirci un’altra opera durissima ma sincera, stavolta riguardante l’eccidio di Srebrenica del luglio 1995, quando i militari del generale Mladić trucidarono più di ottomila tra uomini e giovani ragazzi bosniaci, prelevandoli a forza da una zona protetta dall’Onu.

Con piglio deciso e stile asciutto, e anche con qualche virtuosismo tecnico, la Žbanić inchioda la macchina da presa ai personaggi e ai loro corpi, offrendo una versione dell’accaduto filtrandola attraverso gli occhi e le espressioni di Aida, una traduttrice del campo Onu interpretata da una monumentale Jasna Đuričić. Un film duro eppure indimenticabile, che dice tanto anche quando sembra dire poco attraverso le scarne parole dei suoi protagonisti. Assolutamente da non perdere.

(Vito Piazza)

The Dark and the Wicked

The Dark and the Wicked

Dopo l’ottimo esordio con The Strangers, datato una dozzina di anni fa, il nome di Bryan Bertino si era perso un po’ per strada tra horror di cassetta e cocenti delusioni. A riaccendere l’interesse nei suoi confronti è il suo nuovo lavoro, passato da Le Stanze di Rol poco più di un mese fa all’interno della prima edizione online del Torino Film Festival, che riesce a convincere su molti aspetti.

The Dark and the Wicked è un horror asciutto, teso, quasi minimalista. Fa paura; anzi, fa accapponare proprio la pelle in certi momenti. Il mostro da affrontare, da combattere, si trova annidato nelle stanze (e anche fuori) di una fattoria del Texas dove due fratelli si dirigono per prestare assistenza ai loro genitori anziani.

Un’opera sporca, cruenta, malvagia come il seme del male che rivoluziona nell’arco di una settimana la vita dei due protagonisti. A tutti gli effetti il miglior horror del 2020.

(Daniele Marseglia)

Mainstream

Anche l’opera seconda di Gia Coppola, Mainstream, è passata da Venezia 77, nella sezione Orizzonti. Ed anche questo film è stata una piacevole scoperta, ben al di là della messinscena volutamente “teen” e a tratti fastidiosamente didascalica. I meriti della Coppola vanno oltre il dato tecnico, e si situano nella spietata analisi del mondo dei social media e di coloro che (volenti o nolenti; coscienti o meno) lo popolano.

Impacchettato e presentato – almeno agli inizi – come un ritratto generazionale fatto da e per giovani e adolescenti, Mainstream è un’opera che si schiude lentamente allo spettatore, riuscendo a coinvolgere direttamente anche il più maturo osservatore. La regia e la storia, in certi punti rivedibili ma tutto sommato coerenti, non lesinano pugni allo stomaco e chiudono in crescendo. Ottima la prova di Andrew Garfield, che sovrasta la protagonista femminile, Maya Thurman Hawke.

(Vito Piazza)

Mandibules

Mandibules

Supponete di trovare, per puro caso, una mosca gigante – diciamo delle dimensioni di un cane – cosa ci fareste? Sicuramente le ipotesi potrebbero essere diverse. I protagonisti di Mandibules, essendo due cretini, decidono di addestrare la mosca a compiere furti. La cosa è talmente assurda e i due protagonisti sono così cretini che il film funziona a meraviglia e regala diversi momenti spassosissimi. Lo ha diretto il regista francese Quentin Dupieux, in arte Mr. Oizo, e si è visto, fuori concorso, all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Toro!

(Francesco Binini)

Nuevo orden

Nuevo Orden

In un paese sudamericano, durante il matrimonio di una ricchissima ragazza, scoppia una rivoluzione. La ragazza viene rapita e la sua famiglia tenterà di liberarla. Nuevo Orden di Michel Franco ha dalla sua una regia lucidissima e una visione fin troppo chiara di cosa sia una rivoluzione. Anche se il procedere della storia è quasi sempre piuttosto banale e prevedibile, rimane un film dalle caratteristiche interessanti e una rappresentazione realistica di cosa possa essere una rivoluzione.

(Francesco Binini)

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