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Fear Street Parte 1: 1994, l’horror anni ’90 non passa mai di moda

Fear Street Parte 1, su Netflix, è un’operazione nostalgia, tuttavia non risulta stucchevole perché creata con criterio e consapevolezza.

Tempo di lettura: 3 minuti

Disponibile dal 2 luglio su Netflix, Fear Street Parte 1 è il primo capitolo di una trilogia che ci terrà compagnia per buona parte dell’estate. Un film ogni venerdì, fino al 16 luglio, tratto dai romanzi horror per adolescenti di R.L Stine, autore di Piccoli Brividi. Fear Street Parte 1 è ambientato nel 1994 e non lo nasconde affatto, anzi. Attinge a piene mani da cult cinematografici del decennio, da una cultura e un immaginario che pare non passare mai di moda. I cinefili più nostalgici non potranno non amare il ritorno dello slasher nella sua forma più canonica e scanzonata. Netflix centra, quindi, il bersaglio con un film horror adolescenziale che mescola dentro di sé anche il dramma di un gruppo di ragazzi alle prese con le prime cotte e gli amori tormentati. Concludono la saga Fear Street Parte 2 ambientato nel 1978 e Feart Street Parte 3 che si svolgerà nel 1666, in uscita, rispettivamente, il 9 e il 16 luglio.

C’erano una volta un gruppo di ragazzi e un assassino…

Shadyside è una cittadina come tutte le altre, se non fosse per la cappa di oscurità che la rende un luogo sinistro. Vive della rivalità con Sunnyvale ed è proprio qui che si è trasferita Sam (Olivia Welch), l’ex ragazza di Deena (Kiana Madeira). La loro storia d’amore è il centro del film e ritorna in primo piano nel momento in cui si ritroveranno a fronteggiare il serial killer responsabile dell’esplosione omicida a Shadyside. Non saranno sole, ad aiutarle ci saranno Josh (Benjamin Flores Jr.), il fratello di Deena, Kate (Julia Rehwald) e Simon (Fred Hechinger), due compagni di scuola. Gli elementi per uno slasher ci sono tutti, ma le regole verranno rispettate?

fear street sam e deena

Nostalgia, nostalgia canaglia

Fear Street Parte 1 è un’operazione nostalgia, tuttavia non risulta stucchevole perché creata con criterio e consapevolezza. La regista e co-sceneggiatrice Leigh Janiak, il cui primo lungometraggio è Honeymoon del 2014, riporta al giorno d’oggi l’atmosfera anni ’90, tecnicamente e stilisticamente. Fotografia, montaggio, personaggi e una colonna sonora che razionalmente percepiamo ingombrante, ma poco ci importa. Sentire Creep dei Radiohead o Firestarter dei Prodigy è una gioia per le orecchie e la ciliegina sulla torta di un film assolutamente riuscito, di puro e semplice intrattenimento.

fear street protagonisti

Lunga vita allo slasher

Pur di non morire sotto il peso schiacciante dei nuovi sottogeneri del cinema horror, il genere slasher vive oggi sotto nuove forme. Fear Street Parte 1, però, ci ricorda delle sue origini e in particolar modo del film che ne ha stravolto le regole: Scream di Wes Craven, uscito nel 1996. L’incipit iniziale è proprio quello, con Maya Hawke che ricorda una giovanissima Drew Barrymore uccisa nel primo quarto d’ora del film. E’ un film sì derivativo, assolutamente, ma che riesce a sviluppare una sua personalità, rompendo qualche schema e aggiungendo inaspettate scene gore che non ci risparmiano il disgusto visivo. E’ un prodotto mainstream godibilissimo, attendiamo i successivi capitoli con la speranza che siano all’altezza di questo.

Leggi anche: Spiral, un thriller-poliziesco che raccoglie l’eredità dell’Enigmista

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