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Spiral, un thriller-poliziesco che raccoglie l’eredità dell’Enigmista

Con Spiral – L’eredità di Saw, Darren Lynn Bousman cerca di rilanciare, innovandolo, il celebre franchise

Tempo di lettura: 3 minuti

Al cinema dal 16 giugno 2021 Spiral – L’eredità di Saw, diretto da Darren Lynn Bousman, è il nono capitolo del franchise dedicato all’Enigmista, una delle opere più attese di questa ritrovata stagione cinematografica. Il film è un reboot che si discosta dalla storia principale nata nel 2004 con Saw-L’enigmista di James Wan e conclusa con Saw Legacy del 2017 di Michael e Peter Spierig. A differenza dei film precedenti, Spiral ha una sfumatura decisamente più poliziesca e tendente al thriller con la detective story al centro della trama. Non tralascia il sadismo, marchio di fabbrica della saga, seppur in presenza minore. È un nuovo inizio per una storia che sembrava non avesse più nulla da dire e, a tal proposito, è in fase di sviluppo il decimo film, immediatamente successivo a Spiral.

L’erede di Jigsaw

A distanza di anni dalla morte di John Kramer, alias L’Enigmista, un nuovo serial killer sembra esserne diventato l’erede. Il suo obiettivo è il dipartimento di polizia in cui lavora Zeke Banks (Chris Rock) ed è proprio lui il destinatario di alcuni pacchi mandati dal nuovo Jigsaw. Zeke è un detective che tutti in ufficio reputano infame per aver denunciato anni prima un collega corrotto. Inoltre, vive all’ombra del padre Marcus Banks (Samuel L. Jackson), la cui carriera esemplare nella polizia pesa sul suo lavoro quotidiano. Gli unici ad aiutare Zeke a scovare l’assassino saranno il suo capo Angie (Marisol Nichols) e il collega William Schenke (Max Minghella).

Un fotogramma tratto da Spiral-L'eredità di Saw
Un fotogramma tratto da Spiral – L’eredità di Saw

Un nuovo inizio?

Sin dalle prime indiscrezioni erano alte le aspettative che circondavano Spiral. La speranza era che risollevasse dall’abisso la saga ed è ciò che ha fatto, sebbene in modo diverso e inaspettato. Il regista Darren Lynn Bousman, con il suo stile nostalgico e fermo nel tempo, ci ricorda d’aver diretto Saw II, Saw III e Saw IV, decisamente più improntati allo splatter. Il soggetto è stato fortemente voluto da Chris Rock, interprete dell’agente Zeke e grande cultore della saga, che sin dall’inizio ha creduto fermamente al progetto.

Un fotogramma tratto da Spiral-L'eredità di Saw
Un fotogramma tratto da Spiral – L’eredità di Saw

Per apprezzare Spiral bisogna tener conto che, al di là di qualche elemento portante (uno su tutti le trappole, sempre raccapriccianti e creative), con i capitoli precedenti ha poco a che fare. Il film si muove tra il thriller e il poliziesco, concentrandosi sulla detective story e sul carattere e la personalità dei protagonisti, veri motori dell’azione. Manca della morbosità ed è privo della cappa soffocante di sadismo che è stata croce e delizia dell’intera saga. Spiral potrebbe essere un “ponte”, un film ibrido che rilancia il franchise verso una nuova strada non ancora battuta.

Un’eredità povera, ma necessaria

A livello concettuale e visivo Spiral ha ben poco dell’orrore a cui la saga ci aveva abituati in questi anni. È un’eredità povera e tuttavia non si tratta di un difetto, perché proprio in questo risiede il suo carattere essenziale e la sua particolarità. La virata di Spiral verso questi nuovi generi cinematografici potrebbe essere la soluzione per una saga arrivata stremata alla sua conclusione. Con mancanze e difetti soprattutto sul piano recitativo (Chris Rock poco credibile e sopra le righe), ha comunque osato con coraggio e senza paura nel rimaneggiare uno degli universi più iconici degli anni Duemila. Basti pensare al livello insensato di gore degli ultimi capitoli, supportati male da una trama “stiracchiata”, per comprendere quanto Spiral abbia a suo modo rivitalizzato una storia che si pensava essere già morta e sepolta.


Spiral – L’eredità di Saw
regia: Darren Lynn Bousman
con: Chris Rock, Marisol Nichols, Max Minghella, Samuel L. Jackson
sceneggiatura: Pete Goldfinger, Josh Stolberg
anno: 2021
durata: 93 minuti
trama: Odiato dal suo dipartimento per aver denunciato anni prima i metodi di un collega, il detective Banks comincia a ricevere alcuni pacchi con all’interno strani indizi. Il mittente pare essere un emulo di Jigsaw, del quale copia i brutali assassini per uccidere dei poliziotti.

Leggi anche: The Turning, rilettura moderna ma indecisa di Giro di vite di Henry James

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