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Ghostbusters - Minaccia glaciale

Cinema

Ghostbusters – Minaccia glaciale. La recensione del film.

La recensione del film di Gil Kenan con Paul Rudd e McKenna Grace. Gli acchiappafantasmi tornanon in azione nella città di New York

Tempo di lettura: 2 minuti

“Chi troppo vuole, nulla stringe” recita un vecchio adagio che ben si adatta a questo nuovo capitolo delle avventure degli Acchiappafantasmi.

Gil Kenan e Jason Reitman sono di nuovo alla sceneggiatura come nel caso del precedente Ghostbusters: Legacy (Gostbusters: Afterlife in originale), ma questa volta è il primo a stare dietro alla macchina da presa. Ma il cambio di regia non sembra influire sulla resa del film.

In “Legacy” una nuova generazione di Ghostbusters – strettamente imprentata con la vecchia – si presentava al mondo. Il film era dedicato a Harold Ramis, scomparso da qualche anno e i nuovi personaggi avevano sì qualcosa in comune con i vecchi ma contemporaneamente la storia era del tutto nuova ed originale con un gruppo di ragazzini a farla da padrone.

Bill Murray e Paul Rudd

In questo “Minaccia Glaciale” dedicato a Ivan Reitman, da poco scomparso, si vuole invece chiaramente rendere omaggio al regista del Ghostbusters originale ma, come detto in apertura, si vuole fare troppo e il film risulta senz’anima. Riportare l’azione a New York, a parte qualche inquadratura di Manhattan da cartolina, non regala niente di nuovo, anzi fa perdere al film le potenzialità date da un’ambientazione diversa. I personaggi da gestire sono troppi: tornano infatti tutti i personaggi e gli attori del film originale dell’84: va bene l’effetto nostalgia ma rubano tempo e spazio ai nuovi attori.

Ghostbusters – Minaccia glaciale pecca anche nella costruzione della storia, che è troppo simile ad una puntata di una serie. Inizia, naturalmente, con una adrenalinica sequenza di inseguimento e cattura di fantasma per le strade di Manhattan e termina, come è lecito aspettarsi, con un’altra adrenalinica sequenza (nella quale i tradizionali valori di famiglia e amicizia trionfano). Nel mezzo, non succede assolutamente nulla. A parte qualche apparizione e un paio di sotto trame che si esauriscono in poche sequenze, non c’è nulla che valga la pena vedere.

Ma non è tutto da buttare: alcune scene dei ‘vecchi’ Ghostbusters sono buone (Dan Aykroyd e Bill Murray), il personaggio di Phoebe funziona molto bene e le scene d’azione sono buone e mantengono alta la tensione. Se Ghostbusters – Minaccia glaciale non fosse l’erede del mitico Ghostbusters del 1984 sarebbe un film gradevole per una serata in famiglia. Purtroppo l’ingombrante predecessore (che, peraltro, ci viene ricordato ad ogni piè sospinto) lo rende un film quasi del tutto trascurabile.

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