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Francesca Schiavone

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Francesca Schiavone, 40 anni da leonessa

Vincitrice del Roland Garros 2010 e di altri 7 titoli WTA, compie 40 anni la nostra Leonessa, Francesca Schiavone. Ecco un omaggio alla sua vita e alla sua carriera.

Ci sono stati tanti ottimi giocatori nella storia del tennis, vincitori Slam, promesse non mantenute. Nel tennis femminile da anni si cercano icone. Con l’addio della bellissima Maria Sharapova e i canti del cigno delle Williams, trovare nuovi fenomeni è difficile. C’è un nome, però, che il mondo del tennis non dimenticherà mai, soprattutto quello italiano: Francesca Schiavone. Classe 1980, la tennista milanese, detta la Leonessa, ha segnato il mondo del tennis con la sua grinta, il suo agonismo, la sua intelligenza tattica, oltre che per i suoi successi. Personalità da vendere, il 23 giugno 2020 la nostra Leonessa ha compiuto 40 anni e noi di Ultima Razzia siamo pronti a ripercorrere la sua vita, i suoi successi e le sue battaglie, fuori e dentro il campo.

I primi successi di Francesca Schiavone

Francesca Schiavone, milanese ma di origine irpina, ha iniziato la sua carriera professionistica nel 1998, dopo aver vinto il titolo di Campionessa Italiana Under-18. Da allora è stata una scalata al ranking continua e un susseguirsi di grandi successi. A soli 21 anni raggiunge i quarti al Roland Garros e a Roma, nel 2003 quelli a Flushing Meadows, nel 2006 raggiunge il best ranking per un’italiana, l’undicesima posizione nella classifica WTA. Francesca non è statuaria come la Sharapova, non è potente come la Williams, ma sovrasta con il suo senso della palla, la sua completezza tecnica e un rovescio ad una mano straordinario.

Francesca Schiavone

Nonostante buoni piazzamenti, arrivano tante finali, ben otto, quasi tutte contro top ten, ma nessuna vittoria. Dopo sei titoli in doppio, arriva il primo successo in Fed Cup, nel 2006, da vera condottiera. Quella sarà la spinta per il primo trofeo innalzato, a Bad Gastein, sulla terra austriaca, il primo delle otto meraviglie di Francesca.

La Fed Cup verrà vinta da Francesca altre tre volte, nel 2009 e nel 2010, da assoluta protagonista, e nel 2013, un po’ in ombra, dopo anche qualche polemica sulle convocazioni, ma a Cagliari a galvanizzare le amiche e compagne di team, Errani, Vinci e Pennetta. Francesca è stata l’apripista di una pagina spettacolare del tennis italiano, una pagina che queste quattro amazzoni hanno scritto a colpi di racchette davanti agli occhi increduli di una nazione.

La prima italiana a vincere uno Slam

Dopo i quarti a Wimbledon nel 2009 e il primo titolo pesante a Mosca, nel 2010 Francesca Schiavone entra nella storia: è la prima italiana a vincere uno Slam, l’unica donna. Il suo percorso a Parigi sembra quello di Adriano Panatta. Il primo turno contro la Kulikova sembrava sulla carta una passeggiata, ma Francesca perde il primo set e nel terzo va sotto di un break. Dopo lo spavento, il tornado Francesca si abbatte sul torneo: nessun set lasciato per strada, asfaltate Na Li al terzo turno e la Wozniacki ai quarti. In finale trova la potente Stosur, più in alto di lei in classifica, ma la Leonessa ruggisce e gioca la partita della vita. L’immagine di lei a terra, a baciare quella terra rossa, il suo completino sporco di mattone tritato e il nostro Inno a Parigi sono emozioni che il popolo italiano non dimenticherà mai. Francesca è anche l’unica ad aver vinto uno Slam giocando il rovescio ad una mano e fino a quel momento la tennista più anziana a vincere il primo Slam.

Francesca Schiavone

Balza in top 10, gioca il Master di fine anno, raggiunge i quarti agli Australian Open 2011, dopo una partita incredibile con la Kuznectova, terminata 15-13 al terzo, e si innalza al quarto gradino del ranking. Raggiunge nuovamente la finale a Parigi, perdendo da Li Na, che si vendica della sconfitta dell’anno precedente, ma apre le porte all’ascesa delle altre compagne. Oggi possiamo vantare ben quattro top ten italiane, due Slam (il secondo è il titolo di Flavia Pennetta a New York), una finale Slam tutta italiana, tre numero uno al mondo di doppio e un Career Grand Slam in doppio. Sono state quattro regine, ma sicuramente la grinta e la carica di Francesca ha ispirato e trascinato l’intero movimento.

Una leonessa anche fuori dal campo

Dal 2012 in poi vince altri quattro titoli, alternando performance strepitose ad alcune sconfitte dovute all’età e all’avvento delle nuove leve. Nel 2018, durante gli Us Open, l’annuncio: la Leonessa si ritira dal tennis giocato.

Francesca Schiavone

A differenza delle amiche Vinci e Pennetta, la Schiavone, ricca della sua immensa personalità, non abbandona il tennis. Diventa coach e consulente tecnico anche di grandi giocatrici come Caroline Wozniacki, che sotto la guida della Leonessa raggiunge la finale di Charleston, e prepara progetti per il sostegno del tennis italiano insieme al Sindaco di Milano Sala. Da metà 2019, però, di Francesca si sa poco, fino al dicembre scorso, quando tramite un video instagram la Leonessa annuncia la sua vittoria più grande: ha sconfitto un tumore maligno, carica e pronta per nuove entusiasmanti sfide.

Purtroppo il tennis, come il mondo, è stato bloccato dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, ma sappiamo che, una volta superato questo difficile periodo, la Leonessa tornerà a far sentire il suo ruggito.

Intanto, tanti auguri Francesca, tanti auguri Francesca!

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