fbpx
Connect with us

Cinema

Vivere, che rischio! Ritratto dell’uomo che scoprì l’insicurezza degli oggetti

Documentario dedicato all’estenuante lavoro di Cesare Maltoni, scienziato che si dedicò alla ricerca dei rischi per la salute legati a sostanze d’uso quotidiano.

Vivere che rischio

Un compito essenziale del cinema del reale è quello di dare voce e spessore a biografie e testimonianze ancora orfane di doverosi approfondimenti. La vita e il lavoro di Cesare Maltoni, un nome sconosciuto ai più (nonché al sottoscritto), rientra sicuramente nel novero delle grandi personalità inspiegabilmente dimenticate e trascurate. Lodevole, pertanto, la volontà di dedicargli un documentario di stampo didattico, scritto e realizzato dai concittadini bolognesi Michele Mellara Alessandro Rossi (Fortezza Bastiani).

Infatti, com’era possibile che non fosse diventata pop la figura di un medico garbato e poliedrico che ha dedicato la sua vita alla ricerca sulla cancerogenesi legata a sostanze come amianto, PVC e benzina? Le tappe dell’epopea del team di Maltoni sono scandite con il giusto passo, dando il tempo allo spettatore di meravigliarsi di fronte agli incredibili traguardi raggiunti da un ente privato, nonostante l’importanza per la collettività degli sforzi di questi scienziati. Infatti, per l’impossibilità della sanità pubblica di sostenere il suo progetto, Maltoni fonda assieme a Luigi Orlandi (figura chiave del PCI bolognese) l’Istituto Ramazzini presso il Castello di Bentivoglio nel Bolognese.

Cesare Maltoni

In questo luogo dall’anima austera e monacale, si dipanano gli estenuanti ma necessari processi di ricerca, come a dimostrare che la regola benedettina possa ben accordarsi con il metodo scientifico. Lo spettatore è messo di fronte alle peculiarità del lavoro in laboratorio, con interventi anche dei membri del team storico di Maltoni, tutti ingranaggi essenziali di un perfetto meccanismo. La vera forza del loro lavoro, infatti, è data dall’accuratezza necessaria per ottenere risultati inoppugnabili: sono decennali gli studi per provare la correlazione tra cancro ed esposizione a sostanze inorganiche.

Questa inattaccabile applicazione del metodo scientifico, infatti, si pone in totale contrasto con quella che è oggi la forma mentis più frequente, ossia l’assorbimento frenetico di informazioni senza il minimo filtro della coscienza critica. Oltre ad aver prevenuto milioni di casi di tumore, questo ritratto sentito di un grande italiano evoca, infatti, la necessità di un cambio di passo anche nell’interpretare la quotidianità, non lesinando sul tempo necessario alla comprensione della sua complessità.

Cesare Maltoni

Il documentario è perfettamente bilanciato, con raccordi narrativi sono accompagnati dalla voce off di Luigi Dadina, che riesce a riflettere la mitezza e lo spessore di questo pilastro della scienza moderna.

Lascia il tuo commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Leggi anche...

Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli

C’eravamo tanto amati, tra ricordi e rimpianti

Cinema

Totò e Peppino De Filippo Totò e Peppino De Filippo

Totò, Peppino e… i ricordi di una vecchia ossessione

Cinema

Libertà Libertà

Il coronavirus ci ha insegnato di nuovo il significato di libertà

Attualità

Federica Brignone Federica Brignone

Lo sport prima del Coronavirus: cosa è accaduto in questo 2020

Sport

Connect