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The Rental, un (poco) tranquillo weekend di (molta) paura

Due coppie di amici. Una casa con vista mozzafiato. Una presenza poco gradita. Sono gli ingredienti del film d’esordio alla regia di Dave Franco.

Tempo di lettura: 4 minuti

C’è un genere, negli ultimi anni, che più degli altri è riuscito a mettere in evidenza le contraddizioni della nostra società, ad affrontare di petto i temi più attuali spogliandoli di quella fastidiosa retorica che spesso si riscontra nelle pellicole di stampo più autoriale. Quel genere è l’horror, che con il suo sguardo inedito, alla continua ricerca di un nuovo tipo di linguaggio cinematografico, riesce il più delle volte a convincere il suo pubblico. E’ un po’ il destino a cui va incontro The Rental, opera prima di Dave Franco, fratello del più celebre James, disponibile nel catalogo Amazon Prime Video dal 10 marzo.

The Rental, la trama

Charlie (Dan Stevens) e la collega Mina (Sheila Vand), durante un momento di pausa lavorativa, si divertano a guardare uno di quei siti che offre la possibilità di affittare case in location suggestive per un breve periodo di vacanza. A un certo punto i due s’imbattono in una splendida dimora sita a ridosso di una scogliera. Basta uno sguardo – che scopriremo, poi, nascondere qualcosa di più – ed è fatta. La casa viene prenotata per un weekend. Charlie porta sua moglie Michelle (Alison Brie) e Mina porta invece il suo ragazzo, Josh (Jeremy Allen White), che altro non è che il fratello di Charlie.

Dan Stevens e Alison Brie in The Rental

Una volta arrivati a destinazione, le due coppie restano stupefatti dalla suntuosità della casa, completa di ogni tipo di comfort. E’ il luogo ideale per trascorrere in pace un weekend privo di qualsiasi tipo di preoccupazione. I quattro, però, iniziano ad avvertire una certa tensione quando il padrone di casa si presenta in modo un po’ inquietante e invasivo. Se a questo si aggiunge che le due coppie si trovano ad affrontare verità non dette e bugie portate avanti troppo a lungo, il weekend che doveva avere come unico minimo comun denominatore lo svago e il divertimento si trasforma piano piano in un vero e proprio incubo.

C’era una casa molto carina…

Dopo la visione di The Rental è lecito avere più di qualche dubbio sul sistema delle prenotazioni online di case e appartamenti vacanzieri. La critica che Dave Franco muove a questo business milionario, che negli ultimi anni (almeno quelli pre-covid) ha portato siti come Booking e Airbnb a fatturare centinaia di milioni di euro, è più che lecita: chi ha la sicurezza che nessuno spii gli ospiti dell’appartamento affittato? Risposta: nessuno. A meno che qualcuno non si metta per tutto il periodo di permanenza alla ricerca di microcamere installate nei vasi dei fiori o all’interno di una fessura del doccino. Ma limitare il film solo a questo aspetto sarebbe alquanto riduttivo, perché The Rental è molto di più di una critica al grado di sicurezza offerto da questi colossi del web.

Una scena di The Rental

Il film di Dave Franco – scelta curiosa, la sua, quella di dirigere come prima opera un horror, lontana anni luce dai tanti film comici e demenziali che lo hanno visto spesso protagonista -, nonostante la sua breve durata (poco meno di 90 minuti), apparentemente sembra non esplodere mai. La sua scalata verso il climax può sembrare forse un po’ troppo lenta, ma parimenti è necessaria per seminare una buona dose di tensione e suspense tra le due coppie. Una tensione che si fa ora psicologica, ora sessuale, ora snervante. Più la storia procede, più le bugie e i non detti vengono a galla, più c’è il serio pericolo che le cose precipitino da un momento all’altro.

Rimandata la regia, promossa la sceneggiatura

Per via di un’unita di luogo ben precisa (la casa), Dave Franco bypassa l’esame di regia al prossimo film rinunciando a certi virtuosismi tipici di certi registi esordienti nell’horror (basti pensare al James Wan di Saw, solo per citarne uno). Franco, invece, sceglie la strada forse più semplice, quella di una regia più classica, scevra di orpelli, ma non per questo meno efficace. Se il suo intento è quello di creare ansia e angoscia in chi sta seguendo il film, ci riesce molto bene. E la – delicatissima e rischiosa – scelta finale di virare dal thriller quasi hitchockiano allo slasher puro si rivela azzeccata e sorprendente.

Una scena di The Rental

Chi pensa di trovare in The Rental un nuovo capostipite del genere horror, forse è bene che rivolga il suo sguardo altrove o si metta pazientemente in attesa del prossima opera di genere. Come detto, il film di Dave Franco non offre particolari guizzi stilistici ma compensa questa “mancanza” con una buona sceneggiatura (scritta dallo stesso Franco insieme a Joe Swanberg) capace di catturare lo spettatore fino a un finale inaspettato, rischioso e convincente.


The Rental
regia: Dave Franco
con: Dan Stevens, Alison Brie, Sheila Vand, Jeremy Allen White
sceneggiatura: Dave Franco, Joe Swanberg
anno: 2019
durata: 89 minuti
disponibile su: Amazon Prime Video
trama: Due coppie in una vacanza sulle rive dell’oceano iniziano a sospettare che il padrone della casa apparentemente perfetta che hanno affittato li stia spiando. Ma non ci vuole molto per trasformare quello che doveva essere un festivo weekend fuori porta in qualcosa di molto più sinistro, con lo svelarsi di segreti che erano da tempo celati e che ora fanno sì che i quattro amici di vecchia data si vedano sotto una luce completamente diversa.


Leggi anche: i 10 horror da non perdere su Netflix

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