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Perché la finale di X-Factor non è stata X-Factor

Un riassunto e una valutazione della finale di X-Factor che ha visto il trionfo di Sofia Tornambene e come ospiti Robbie Williams e Lous and the Yakuza

Alessandro Catallan e la vincitrice di X Factor Sofia Tornambene

L’edizione numero 13 del talent più famoso della TV italiana è terminata ieri sera, attorno alla mezzanotte sulle note di “A domani per sempre” di Sofia Tornambene, proclamata vincitrice poco prima. L’edizione di quest’anno, come già sottolineato in un articolo precedente, è stata particolarmente sottotono, con ascolti molto inferiori rispetto alle scorse edizioni. La finale, al contrario, è stata scoppiettante come sempre, ma non per merito dei concorrenti al talent che sono apparsi poco e non hanno nemmeno figurato benissimo.

Ma vediamo di analizzare la serata.

Introduzione

L’introduzione è uno dei più brutti momenti di spettacolo che si siano visti su Sky Uno negli ultimi anni. Gli eliminati al castello reale di Monza cantano una versione intimista, accompagnati dal solo pianoforte, di “Ordinary world”. Sono vestiti di nero: ma non è un lutto essere usciti da X-factor! I sopravvissuti, vestiti come Colpevoli sopravvissuti della serie Leftovers compaiono come ologrammi. Era un modo per far vedere le potenzialità del 5G, spiegherà Cattelan dopo. Ma forse si poteva trovare un modo meno triste.

Robbie Williams con una concorrente di X Factor

Duetti

Finalmente, si accendono le luci al Forum di Assago. Si comincia con Cattelan, pianoforte e voce che introduce i giudici e poi compare in scena lui, Robbie Williams. L’inizio è esplosivo. Finalmente Cattelan sembra sentire il peso della conduzione e non sembra più in pantofole a casa propria e conduce da par suo. A parte la pausa tecnica dove viene spiegato il funzionamento della serata e “i codici” si va dritti ai duetti. Parte Sofia che canta con Robbie “She’s the one”: la voce flebile della ragazzina si sposa poco con la voce esuberante dell’ex Take That, ma lui fa il suo show: le bacia la mano e catalizza su di sé l’attenzione, facendo di fatto sparire Sofia dall’esibizione. Senza soluzione di continuità si passa ai Sierra con “Supreme”. Ancora un volta, complici gli stili differenti, è Williams a farla da padrone, mentre i ragazzi non possono far altro che cantare una strofa in italiano sulla stessa base e fargli da coristi sul ritornello.

Per fortuna arrivano i Booda a cantare “Kids“. La canzone era già in origine un duetto ed infatti è quella che riesce meglio: i Booda ci mettono l’energia e Federica non fa rimpiangere Kylie Minogue, inoltre è quella che più si muove sul palco ed in effetti è l’unica che davvero duetta con Robbie Williams. Chiude la sfilata Davide a cui tocca in sorte “Feel”, altro “pezzone” che tutto sommato non riesce male. Davide di per sé è il cantante più simile a Williams.

Dopo i duetti veri e propri, l’ospite rimane sul palco e parte “Angels” che i finalisti cantano insieme a Williams facendogli, di fatto, da coristi.

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Ultimo e Alessandro Cattelan

Si ritorna ed entra in scena Ultimo che porta un medley dei suoi successi seguiti dal suo singolo, subito dopo si procede all’eliminazione. È passata un’ora dall’inizio dello show e i “quattro talenti” in gara si sono visti pochissimo, le loro voci si sono sentite ancora meno. Robbie Williams e Ultimo hanno incendiato il Forum e messo in piedi un ottimo spettacolo. Ma non è X-factor, non ha niente a che vedere, se non incidentalmente, con la gara. E infatti non ci si annoia nemmeno un secondo.

Medley

Finalmente, i finalisti, ora rimasti solo in tre, tornano sul palco. Nessuno dei tre brilla particolarmente e anche la giuria, che non è mai stata particolarmente vivace quest’anno, sembra essere già in un clima di vacanza. Mara Maionchi, poi, essendo di fatto disoccupata, è meno caustica del solito e non contribuisce per niente a ravvivare la serata. Gli autori si sono ridotti a farle fare gli annunci sulla radio ufficiale in modo che lei si impappini, dica un paio di parolacce, rida e faccia ridere. Patetico.

A togliere tutti dall’impaccio arriva Lous and the Yakuza che infiamma di nuovo il forum.

Inediti

Per fortuna, gli inediti da ascoltare a questo punto, sono solo due e se ne esce in fretta. I Booda fanno un figurone, facendo saltare tutto il forum. Di diverso tenore la performance di Sofia che ha di gran lunga il singolo più orecchiabile e non essendo una performer concentra tutto sulla voce che è probabilmente la sua caratteristica migliore. Probabilmente è la manche più bella proprio perché i due finalisti sono davvero all’opposto e sono i “meno anonimi” di tutti i personaggi passati sul palco quest’anno. Sono gli unici due che sembrano professionisti e si possono in qualche modo confrontare con Robbie Williams che puntualmente torna sul palco a riscaldare l’atmosfera.

Robbie Williams

Finale

Si finisce come sempre, ma in modo meno cazzuto. Cattelan proclama il vincitore velocemente (probabilmente perché Sofia, che è minorenne, non può apparire in video dopo la mezzanotte) e vengono sparati i coriandoli. Sofia non riesce a dire altro che “grazie” e poi canta di nuovo il singolo. Lo spettacolo è mezzo improvvisato ma è una delle cose migliori dell’X-factor di quest’anno.

Alla fine tra ospiti che fanno mezzi concerti, ospiti che cantano una sola canzone, filmati riepilogativi e un po’ di interventi della giuria, i cantanti finalisti sono rimasti in scena pochissimo. Forse è sempre stato così, ma quest’anno si è notato in modo particolare la differenza abissale che c’è tra un professionista e un finalista. Ultimo sembrava un gigante in confronto a una Sofia o ai Sierra, anche se alla fine hanno più o meno la stessa età. Non è solo questione di mestiere, è anche questione di atteggiamento, di come si sta sul palco, di come si canta. Ci sono stati momenti in cui Ultimo sembrava stesse usando l’ultima molecola di ossigeno nei suoi polmoni pur di sputar fuori una nota: ci ha messo l’anima. Robbie Williams ha ovviamente decenni di esperienza e ha fatto il suo show, ma ha catalizzato l’attenzione di tutti anche quando ha cantato il nuovo singolo che non è trascinante o accattivante ma sembrava nell’iperuranio rispetto ai finalisti che davano l’impressione -con la notevole eccezione dei Booda- quasi di essere sperduti.

Sofia Tornambene vincitrice di X-Factor

Uno dei più grossi problemi dell’X-Factor di quest’anno è stato proprio questo: i cantanti sono cresciuti a pane e X-Factor. Arrivati sul palco sembravano già “fatti e finiti”, sembrava sapessero esattamente cosa fare, come muoversi, ma non basta. Chiunque può stare su un palco e muoversi bene. Molti possono pure cantare bene. Ma stare su un palco, cantare, muoversi e catalizzare l’attenzione lo sanno fare in pochissimi: quelli dotati di un talento naturale. Probabilmente è quello che a x-factor è mancato maggiormente quest’anno: il talento.

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