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Oscar 2021 papabili nomination a Miglior FIlm

Cinema

I possibili candidati all’Oscar 2021 come Miglior Film

A 4 mesi di distanza, uno sguardo ai film che potrebbero guadagnarsi un’ambita nomination a Miglior Film agli Oscar 2021.

Tempo di lettura: 6 minuti

Solitamente, in anni considerati “normali”, il mese di dicembre è quello in cui inizia la stagione dei premi cinematografici più prestigiosi, con vista – due mesi dopo, verso fine febbraio – alla Notte più importante dell’anno per il mondo del cinema: la notte degli Oscar. Ma questo 2020 tanto normale non lo è stato; un terribile ospite inatteso ha portato il mondo intero a riscrivere le proprie vite.
Le sale cinematografiche di tutto il mondo, quest’anno, sono state più chiuse che aperte (soprattutto in Europa e negli Stati Uniti), con la conseguenza che molti film programmati per il 2020 sono rimasti fermi ai box in attesa di tempi migliori. Per questo motivo anche gli Oscar 2021 hanno subito uno slittamento: dalla canonica serata di fine febbraio si sono spostati al giorno 25 aprile, esattamente due mesi dopo.

Da oggi, su Ultima Razzia, proveremo, con l’aiuto dei principali siti di cinema americani come Variety, THR, EW, a dare uno sguardo ai titoli che hanno maggiori chance di acciuffare una nomination. Iniziamo con la categoria più importante, quella di Miglior Film, con Netflix mai come quest’anno pronto a dire la sua.

Leggi anche: Miglior Attore, Miglior Attrice, Miglior Regia

NOMADLAND

Frances McDormand

Il film della regista Chloé Zhao parte la sua corsa verso gli Oscar 2021 con due premi in tasca non di poco conto. A inizio settembre la giuria della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia gli assegna il maggior riconoscimento, il Leone d’Oro. Qualche giorno dopo, Nomadland vince anche l’ambito premio del pubblico al Toronto Film Festival.
La storia della sessantenne Fern (una grande Frances McDormand) che lascia la sua città nel Nevada per attraversare gli Stati Uniti occidentali a bordo del suo furgone, incontrando persone che come lei hanno sposato la vita nomade, può fare breccia nella sensibilità dei giurati dell’Academy, soprattutto in un periodo delicato come quello di adesso.

MANK

MANK

David Fincher mette la firma a un’opera straordinaria che racconta la storia del colpevolmente dimenticato sceneggiatore Herman J. Mankiewicz, per tutti Mank, a lavoro, non in perfette condizioni di salute, sulla sceneggiatura di quel capolavoro di Quarto potere di Orson Welles. Di tutte le candidature ricevute, il film di Welles vinse solo un Oscar: quello come miglior sceneggiatura (episodio che aprì una lunga lotta per i diritti del film tra Mankiewicz e il regista). Chissà se invece Mank riuscirà a vincere l’Oscar più prestigioso.

IL PROCESSO AI CHICAGO 7

Il processo ai Chicago 7

L’ultimo film di Aaron Sorkin, anch’esso battente bandiera Netflix come Mank, può strappare una candidatura a Miglior Film agli Oscar 2021 non solo per l’ottima qualità della pellicola ma anche perché la storia raccontata, pur essendo ambientata nel 1968, è quanto mai attuale. I Chicago 7 erano un gruppo di attivisti contro la guerra del Vietnam, accusati di cospirazione per aver causato lo scontro tra manifestanti e forze dell’ordine nell’agosto del 1968 a Chicago in concomitanza alla convention del Partito Democratico.
Ciò che è successo quest’estate negli Stati Uniti con l’uccisione di George Flyod e quello che ne è conseguito può essere un vantaggio per il film di Sorkin nell’agguantare una nomination a Miglior Film.

MINARI

Minari

Il film diretto dall’americano di origini coreane Lee Isaac Chung può essere l’outsider dell’edizione 2021 degli Academy Awards.
La storia è quella del piccolo David, coreano-americano, e della sua famiglia che si trasferisce dalla costa occidentale in un piccolo paese dell’Arkansas. La nuova vita della famiglia diventerà ancora più complessa dal momento che in casa arriva per stare insieme a loro l’anziana nonna dalla Corea. Minari arriva alla corsa per gli Oscar con due premi prestigiosi, vinti entrambi all’ultima edizione del Sundance: premio del pubblico e premio della giuria. Tra i produttori del film figura l’attrice Sandra Oh (Killing Eve).

ONE NIGHT IN MIAMI

One Night in Miami

L’attrice Regina King firma la sua prima regia con un film che è l’adattamento dell’omonima pièce teatrale di Kemp Powers del 2013.
La storia, tra realtà e immaginazione, racconta le vicende della notte tra il 25 e il 16 febbraio del 1964 quando l’incontro di pugilato tra Cassiuss Clay e Sonny Liston vede la vittoria, a sorpresa, come campione del mondo dei pesi massimi di colui che di lì a breve sarebbe diventato Muhammad Ali. Clay festeggia questa vittoria in una stanza di un motel con i suoi amici più stretti: Malcolm X, Jim Brown e Sam Cooke. Le tematiche – riscatto sociale, integrazione, diritti dei neri – ci sono tutte per acciuffare una nomination come Miglior Film. Passato da Venezia con una buona accoglienza, One Night in Miami arriverà nel corso del 2021 su Amazon Prime Video.

THE FATHER

The Father

Altro adattamento cinematografico tratto dall’omonima pièce teatrale di Florian Zeller, anche regista del film al suo primo lungometraggio. Anthony Hopkins (per lui si parla già di certa nomination come Miglior Attore) è Andrè, un arzillo ottantenne che riceve spesso la visita della figlia Anne (l’Olivia Colman di The Crown). Poco a poco, la casa dove abita inizia a diventare sempre più spoglia. L’Alzheimer inizia ad affacciarsi nella vita di André. Un tema molto delicato, quello della demenza senile, che già in passato fece la fortuna di Michael Hanake, vincitore di un Oscar come Miglior Film Straniero per Amour. Riuscirà a guadagnarsi una nomination?

MA RAINEY’S BLACK BOTTOM

Viola Davis

Terzo film papabile candidato agli Oscar 2021 ad essere un adattamento cinematografico di un’opera teatrale. August Wilson nel 1984 portò in scena la vita della cantante blues Ma Rainey, qui interpretata da una Viola Davis quasi certa di guadagnarsi un’altra candidatura come Miglior Attrice (sarebbe la terza, con un Oscar vinto per Barriere). Il film, su Netflix da metà dicembre, vede anche la partecipazione del compianto attore Chadwick Boseman, all’ultimo ruolo della sua breve carriera d’attore prima della scomparsa dell’agosto scorso. Leggi la nostra recensione.

UNA DONNA PROMETTENTE

Carey Mulligan

Titolo italiano di Promising Young Woman, il film diretto dall’esordiente regista Emerald Fennell ritrova una Carey Mulligan nuovamente protagonista. La Mulligan veste i panni di Cassie, una barista che vive una vita apparentemente tranquilla ma che nasconde molti segreti.
La pellicola, in uscita negli Stati Uniti a Natale nelle sale, passata con successo all’ultimo Sundance, vanta tra i produttori, oltre alla stessa Mulligan, anche l’attrice Margot Robbie. Una produzione quasi totalmente al femminile che può riscontrare l’interesse dei giurati dell’Academy.

JUDAS AND THE BLACK MESSIAH

Judas and the Black Messiah

Al suo primo lungometraggio, il regista Shaka King racconta la storia vera di Fred Hapton, il leader de movimento antirazziale delle Pantere Nere, nel film interpretato dall’attore di Scappa – Get Out Daniel Kaluuya. Un altro titolo caldo e attuale per la situazione infuocata in cui l’America si trova in questo periodo. Farà sua una nomination ai prossimi Oscar 2021?

THE PROM

The Prom

L’ultimo film delle decina di candidati massimi per la categoria di Miglior Film potrebbe essere The Prom, un musical Netflix diretto da Ryan Murphy. Il cast può vantare la presenza di due star del calibro di Meryl Streep e Nicole Kidman, qui nei panni di due attrici di Broadway che arrivano in una piccola cittadina americana per dare il loro supporto a una giovane studentessa che vuole andare al ballo della scuola con la sua fidanzata. Il musical unito al tema dell’integrazione e della lotta all’omofobia, può essere la carta vincente per entrare nella lista di nominati al premio più ambito.

Leggi anche: le possibili candidate a Miglior Attrice

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