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Inter, Juventus e Milan: vincere che fatica!

Vincono con tanta fatica le prime due della classe, le romane danno spettacolo e il Milan torna a vincere. Ecco i cinque punti della decima giornata della Serie A.

Juventus vs Genoa

Thiago Motta spaventa la Juve

La capolista Juventus supera solamente al 96esimo il Genoa, nonostante la superiorità numerica per oltre mezz’ora. Questa la dice lunga sul carattere e la personalità della squadra rinvigorita dal cambio dell’allenatore. Dell’ex calciatore di Inter e PSG ne avevamo già parlato settimana scorsa ma la prestazione dei genoani allo Stadium meritava la citazione e il pari, sfumato solo nel finale, va stretto alla squadra di Motta. La vittoria dei piemontesi mostra ancora qualche problema specialmente con squadre nettamente inferiori ma molto organizzate e che concedono pochi spazi (vedi il Lecce). A fare la differenza è stata ancora una volta la mentalità vincente di una compagine capace di dominare in Italia per otto anni consecutivi e guidati da uno dei migliori calciatori della storia come Cristiano Ronaldo. Quindi c’è ancora da lavorare per Maurizio Sarri ma la situazione non è poi così brutta.

Inter la benzina è già finita?

L’Inter segna, subisce, soffre ma vince al Rigamonti contro un ottimo Brescia. Decisive le reti della coppia Lautaro-Lukaku, la nota più lieta della serata. Come già affermato più volte da Conte urgono dei rinforzi, soprattutto a centrocampo dove, complice anche l’infortunio a Sensi e D’Ambrosio, non ha alternative valide e i calciatori appaiono esausti (Brozovic in primis). Un grosso problema che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa scudetto contro la Juve. L’allenatore pugliese aveva già evidenziato il problema dopo la sconfitta nel derby d’Italia ma la questione è più seria che mai. Riuscirà l’Inter a risolvere la questione? La sensazione è che molti giocatori siano già in riserva e la stagione non è ancora entrata nella sua fase clou.

Brescia vs Inter

Romane forza quattro

A brillare nel turno infrasettimanale sono le due squadre capitoline. La Roma ne segna quattro alla povera Udinese (11 gol subiti nelle ultime due ed esonero di Tudor) nonostante un’ora in inferiorità numerica. Stesso punteggio per la Lazio che all’Olimpico supera il Torino sempre più in crisi nera. Doveva essere un periodo nero per i giallorossi, martoriati dai numerosi infortuni, ma la squadra ne è uscita alla grande e più compatta che mai. Le note più liete sono date da due acquisti estivi che avevano portato con loro numerosi dubbi: Smalling e Mancini. L’inglese a Udine a messo a segno la sua prima rete in Serie A, mentre l’ex atalantino ha brillato giocando nell’insolito ruolo di mediano. Non vuole fermarsi neanche la Lazio, trascinata da un Ciro Immobile mostruoso, capace di mettere a segno ben 12 gol in appena 10 partite (una rete ogni 66 minuti). Nota di merito anche per Acerbi, giocatore dal rendimento costante e autore (molto probabilmente) del gol dell’anno. Attenzione alle romane: per la lotta Champions ci sono anche loro.

Il Milan torna a vincere

Il fatto che la vittoria dei rossoneri contro la penultima della classifica faccia notizia non è di certo un buon segno, ma la nota liete è che il Milan torna a vincere dopo 26 giorni. Decisiva la punizione di Suso che, subentrato dalla panchina, regala i primi tre punti a Stefano Pioli. Qualche piccolo miglioramento lo abbiamo visto ma ancora la strada è lunga e domenica sera a San Siro arriva la Lazio. Da questa sfida capiremo se i milanesi sono già guariti oppure no. La zona Europa dista cinque punti ma il tempo per recuperare c’è tutto.

Milan vs Spal

Mancini può sorridere 

La decima giornata di Serie A porta delle note liete ed alcune conferme al CT della Nazionale, Roberto Mancini. Se Immobile, Bonucci e Donnarumma sono delle conferme, si sono visti Bernardeschi e Berardi di nuovo ad alti livelli. A brillare anche nel turno infrasettimanale però sono stati tre giovani terribili: Sandro Tonali, Nicolò Zaniolo e Gaetano Castrovilli, sempre più decisivo per la sua Fiorentina e in odore di convocazione.

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