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Una scena tratta da Il gattopardo

Cinema

Il Gattopardo: il genio di Luchino Visconti nell’entrata in scena di Angelica

L’entrata in scena di Angelica (Claudia Cardinale) ne “Il Gattopardo” di Luchino Visconti e il famoso bacio con Alain Delon.

Tempo di lettura: 3 minuti

Inizia con Il Gattopardo di Luchino Visconti la rubrica di Ultima razzia che racconta le scene più belle dei film che hanno fatto la storia del cinema. A cura di Francesco Binini.

Un grande regista lo si ritrova anche nelle scene secondarie o, per dirlo meglio, quelle che non passano alla storia. Il Gattopardo, di Luchino Visconti, dura più di 3 ore (187’ per la precisione) con decine di scene e centinaia di inquadrature alcune delle quali passate direttamente nella storia del cinema (e il film stesso, nella sua interezza, è un capolavoro assoluto). Vorrei soffermarmi su una inquadratura, che però riassume la genialità di Luchino Visconti come regista e del gruppo di sceneggiatori.

Alain Delon e Claudia Cardinale ne Il gattopardo

Il contesto è questo: Angelica e Tancredi sono già fidanzati. Tancredi torna dalla guerra e rientra nel palazzo di famiglia a Donnafugata. Fuori, impazza un temporale. A questo punto entra in scena Angelica. L’entrata in scena di Claudia Cardinale è, appunto, geniale. L’attrice italiana arriva di corsa lungo un corridoio, si appoggia allo stipite della porta, ansimante per la corsa e bagnata a causa del temporale, indossando vestiti da popolana (quale lei è). A causa del movimento dell’attrice verso la macchina da presa lungo il corridoio l’inquadratura passa da un totale a un piano americano. Successivamente, senza stacco, con una zumata, si passa ad un primo piano. In quel momento, Angelica dice: “Posso? Chiedo perdono, ho saputo che…” e lì si interrompe. Sorride in modo malizioso e si morde il labbro inferiore. A quel punto, c’è uno stacco. Poi la scena prosegue e si conclude con un famosissimo bacio tra Delon e la Cardinale che poi, con uno stacco/ellissi successivo si collega alla scena successiva.

“L’entrata in scena di Claudia Cardinale è, appunto, geniale.”

Quello che colpisce dell’entrata in scena di Angelica – al di là dell’eccezionale fattura tecnica – è la descrizione che gli sceneggiatori e il regista (e l’attrice) de Il Gattopardo riescono a dare del personaggio con una semplice inquadratura, pochissimo movimento e una riga di dialogo. E riescono a descrivere non solo il personaggio ma tutta una società.

Vediamo i dettagli. Angelica è una popolana: completamente estranea alle tradizioni e alle “buone maniere” della nobiltà. Una nobile di certo non si sarebbe presentata in un palazzo di un principe arrivando di corsa, presentandosi vestita alla buona e per di più bagnata a causa del temporale: avrebbe celato i suoi sentimenti (indicativo lo stacco sulla coppia conte Cavriaghi-Concetta) e avrebbe atteso. Di certo una nobile avrebbe indossato un vestito consono all’occasione e non si sarebbe presentata con una vestaglia e un tabarro. Di certo non avrebbe lasciato trasparire così chiaramente l’emozione di rivedere l’amato e per nessuna ragione al mondo avrebbe sorriso in quel modo e si sarebbe morsicata il labbro (a proposito: quant’è sexy la cardinale che si morde il labbro al confronto di Dakota Johnson che fa lo stesso gesto in “Cinquanta sfumature di grigio”?).

Oltre a quanto già descritto, va aggiunto il sonoro. La dirompente entrata in scena di Angelica è accompagnata dal suono di un tuono, potentissimo e lunghissimo, che assomiglia quasi ad un terremoto. Solo successivamente, con l’entrata nell’inquadratura di Tancredi, l’accompagnamento diventa una melodia d’archi. Ma Visconti sceglie di accompagnare il travolgente arrivo della borghesia con un rumore assordante, quasi fastidioso ma, appunto, dirompente e fragoroso: in questo modo riesce a descrivere un’intera società e il rapporto tra le classi sociali. Visconti riesce a riassumere la rivoluzione della società italiana portata dall’unificazione attraverso una sola scena che si conclude, come si diceva con il bacio appassionato tra i due protagonisti che, di lì a poco, coroneranno la loro storia d’amore e la suggelleranno con il famosissimo ballo finale.

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