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Cinema

Il 2020 di Netflix, tra David Fincher e Spike Lee

Anche per il 2020 Netflix fa sul serio. Sono attesi nel catalogo i nuovi lavori di David Fincher, Spike Lee, Charlie Kaufman e tanti altri autori. Aspettando l’Oscar.

David Fincher

Nel 2020 Netflix fa maledettamente sul serio. Non che negli anni passati sia stata lì a scherzare, intendiamoci. Ma leggendo la lista dei film originali che la piattaforma di streaming on demand rilascerà nel catalogo nel corso dell’anno- senza contare le decine di acquisizioni che pescherà tra un festival e l’altro, cominciando dal Sundance – si ha come l’impressione che Reed Hastings e soci non abbiano intenzione di arretrare di un millimetro dal punto dove sono posizionati attualmente.

E dove si trova, adesso, Netflix? Specificando che stiamo parlando esclusivamente di cinema e non di serie tv, possiamo tranquillamente affermare che il gigante dello streaming gode di ottima salute. Facciamo un passo indietro di qualche anno, esattamente al 2017. Il film originale di maggior spicco di quell’anno fu War Machine di David Michôd. Il protagonista è Brad Pitt. Forse per la prima volta nella sua storia Netflix chiama a sé un divo del cinema contemporaneo come Pitt, capace ancora di smuovere masse per andare al cinema a vedere un suo film. La pellicola non passa certamente alla storia per le sue qualità, ma rappresenta una sorta di spartiacque per Netflix. Da quel momento in avanti Netflix ingrana la quarta e si avvia nella produzione di opere che arrivano ai festival più prestigiosi in giro per il mondo.

Netflix

E’ sempre il 2017 quando Netflix arriva, non con qualche polemica preventiva, al Festival di Cannes dove si presenta con due film di stampo autoriale: Okja di Bong Joon-ho (due anni più tardi avrebbe vinto la Palma d’Oro con Parasite) e The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach. Entrambi i film non raccolgono i consensi sperati e finiscono presto nel dimenticatoio. Quello che rimane è la feroce polemica sulla presenza di film Netflix a Cannes. I francesi vogliono tutelare l’uscita nelle sale, Netflix invece non ne vuole sapere. Finsice che Cannes e Netflix si salutano. A trarne beneifici è un altro festival, quello di Venezia, riportato ai fasti di un tempo dal direttore Alberto Barbera.

Al Lido, nel 2018, passano in Concorso i film dei Coen (La ballata di Buster Scruggs), di Greengrass (22 luglio) e soprattutto quello di Cuaron (Roma) che vince, meritatamente, il Leone d’Oro. Il primo premio importante vinto da Netflix. Pochi mesi dopo, arriva anche la benedizione dell’Academy che candida Roma a Miglior Film. A vincere, però, è Cuaron come Miglior Regia. Un successo che non frena le ambizioni di Netflix, che nel 2019 sforna altri due gioielli: Storia di un matrimonio di Noah Baumbach e l’atteso The Irishman di Martin Scorsese, i due principali contenders agli Oscar 2020.

Al Pacino e Robert De Niro

Netflix vs. Netflix. Questa volta le probabilità che uno dei due film sopracitati vinca l’Oscar come Miglior Film sono altissime. La nomination direi quasi scontata per entrambi. Ma Netflix non ha certo intenzione di bearsi più del dovuto per i traguardi raggiunti, che sono sotto gli occhi di tutti. Ed è così che pochi giorni fa, tramiti i profili social, Netflix ha annunciato l’arrivo di ben 21 film originali nel corso del 2020, a partire dal 3 gennaio.

3 nomi su tutti: David Fincher, Spike Lee e Charlie Kaufman.

Il più atteso dei 3 è forse Mank, il nuovo impegno cinematografico di David Fincher dall’uscita del 2014 di Gone Girl (se non consideriamo la parentesi seriale con Mindhunter). C’è Gary Oldman che recita nel ruolo di Herman J. Mankiewicz, lo sceneggiatore premio Oscar per Quarto Potere. E già questo basta per far crescere l’attesa.

Dopo il successo di critica di BlackKklnasman, Spike Lee torna Da 5 Bloods. Nel cast la black panter Chadwick Boseman, Paul Walter Hauser (il Richard Jewell di Clint Eastwood), Norm Lewis, Delroy Lindo e Jonathan Majors. E’ la storia di quattro veterinari afroamericani che tornano in Vietnam, alla ricerca dei resti del loro capo squadra caduto in battaglia.

Spike Lee

Il film scritto e diretto da Charlie Kaufman è I’m Thinking of Ending Things, con Jesse Plemons e Jessie Buckley nei panni di una coppia che intraprende un viaggio che diventa un mix di tensione palpabile, fragilità psicologica e puro terrore.

Ma nel 2020 Netflix dà spazio anche ai nuovi lavori di Ben Wheatley con Free Fall interpretato da Armie Hammer nel nuovo adattamento di Rebecca di Daphne du Maurier; Gina Prince-Bythewood dirige Charlize Theron alla guida di un gruppo di mercenari immortali che devono combattere per tenere unita la loro squadra quando scoprono l’esistenza di un nuovo immortale e le loro straordinarie abilità risulteranno esposte; Ryan Murphy in The Prom racconta la storia di un’adolescente lesbica a cui è stato proibito di partecipare al grande ballo con la sua ragazza. L’ingiustizia induce un cast di eccentrici attori di Broadway a dirigersi nella piccola città dell’Indiana per combattere il torto. Il cast è di tutto rispetto: Meryl Streep, James Corden e Nicole Kidman.

Ti potrebbe interessare anche: tutti i film del 2020 di Netflix

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