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Golden Globes: chi non c’è nei premi più discussi di sempre

Tempo di lettura: 3 minuti

Non giriamoci troppo intorno. I Golden Globes, assegnati dalla stampa estera di stanza in quel di Los Angeles, sono tra i premi più discussi di sempre. Tutti gli anni, quando vengono diffuse le nomination, si resta spesso esterrefatti per le scelte effettuate dai giornalisti; per non parlare, poi, dell’incomprensibile divisione della categoria di miglior film tra dramma e commedia/musical. E’ capitato sovente che certi film considerati un dramma siano finiti – senza un ben preciso motivo – nella categoria della commedia. E viceversa.

Per restare sull’attualità, anche le nomination ai Golden Globes annunciate ieri pomeriggio (ora italiana) hanno destato non poche polemiche. Una su tutte è la presenza nella categoria commedia della ripresa (ripresa, non film) teatrale del musical Hamilton, disponibile dalla scorsa estate su Disney+ (anche se, va detto, era programmato per uscire al cinema. Ma sempre ripresa di un spettacolo teatrale sarebbe rimasto).

Inutile spiattellarvi, a distanza di quasi 24 ore dall’annuncio, la lista delle nomination. Quella l’avete già sicuramente letta. E se non lo avete fatto ci sono decine e decine di siti che la riportano in maniera dettagliata. Noi ci limitiamo invece a segnalare quelle che, a nostro modesto avviso, sono le 5 assenze più rumorose tra i nominati all’edizione 2021 dei Golden Globes, in programma il prossimo 28 febbraio.

Spike Lee e Da 5 Bloods

Da 5 Bloods

Sarà che il film è “vecchio” di quasi 8 mesi. Sarà che Spike Lee ha raccolto sempre meno di ciò che meritava in ottica primi. Sarà quel che sarà, ma l’assenza tra le nomination dell’ultimo film del regista di Fa’ la cosa giusta fa abbastanza rumore. Chi se la meritava di più, forse, era il protagonista, uno straordinario Delroy Lindo, ex combattente della guerra in Vietnam. Provaci ancora, Spike!

Zendaya e John David Washington

Malcom & Marie

O Malcolm e Marie, come i due si chiamano nell’ultimo film Netflix diretto da Sam Levinson. Si pensava che i due avrebbero quasi certamente occupato un posto nella categoria dei miglior attori in un film drammatico, e invece… Il film – di cui presto troverete da queste parti la recensione – non ha convinto i più, ma le performance dei due attori (entrambi sempre più consacrati in quel di Hollywood) hanno lasciato in qualche modo il segno, soprattutto il figlio di Denzel, nel suo monologo-sclero contro una certa parte della critica cinematografica.

Sophia Loren

Sophia Loren in una scena di La vita davanti a sé

La vita davanti a sé di Edoardo Ponti ha visto il ritorno sul set, dopo svariati anni di assenza, di Sophia Loren. Il film, va detto, non resterà negli annali della storia del cinema. Anzi, a dirla tutta in certi frangenti risulta stucchevole e troppo melenso. C’è però lei, la diva Sophia, che risplende in ogni scena in cui appare dimostrando di essere, a 86 anni, ancora un’attrice straordinaria. La stampa estera sembra però non essersene accorta. Un vero peccato.

Tenet

Una scena di Tenet

L’assenza che fa più rumore. Non sorprende, è vero, perché Christopher Nolan non è mai stato particolarmente amato da chi deve assegnare i premi più importanti. Ci si aspettava, però, una maggiore considerazione per un film che, sfruttando un momento favorevole della pandemia, è riuscito, in piena estate, ad approdare sul grande schermo. L’unico luogo dove è possibile apprezzare appieno il film. Anche questa volta Christopher Nolan verrà nominato la prossima volta.

Meryl Streep

Una scena di The Prom

Mai dare per scontate certe cose. Come le nomination di default a una certa Meryl Streep. Questa volta la divina Meryl, l’unica stella che brilla nel mediocre The Prom (candidato nella categoria di miglior commedia), deve stare ferma ai box – almeno per quanto riguarda i Golden Globes. Si riscatterà con gli Oscar?

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