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Golden Globe 2021: i premiati, le sorprese e gli snobbati

Le sorprese inattese e gli snobbati. Una selezione dei vincitori e dei vinti dei Golden Globe 2021.

Tempo di lettura: 3 minuti

La prima cerimonia di premiazione del 2021 è andata in scena la scorsa notte tra Los Angeles e New York. Una cerimonia segnata inevitabilmente dalle problematiche causate dalla pandemia, ancora purtroppo presente in quasi ogni angolo del mondo, Stati Uniti compresi. I Golden Globe hanno tardato il loro appuntamento di quasi un mese e mezzo e si sono svolti come ormai – purtroppo – ci stiamo abituando a fare le cose: a distanza. Niente presenza, niente banchetto, niente champagne: i candidati si trovavano tutti nelle loro abitazioni. A condurre la serata sono state le due colonne comiche femminile dello show Saturday Night Live: Amy Poehler e Tina Fey.

Cominciamo dall’Italia che è riuscita ad acciuffare il premio per la miglior canzone originale (“Io sì”, dal film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti). Laura Pausini, l’interprete del brano composto da Diane Warren, non è riuscita a contenere l’inevitabile emozione e poco dopo aver terminato il suo discorso di ringraziamento si è letteralmente scatenata sui social. Sembra scontata, adesso, una nomination nella medesima categoria agli Oscar. Se ce la farà lo scopriremo esattamente tra due settimane, il 15 settembre, quando verranno annunciate tutte le candidature.

Per la lista completa dei vincitori vi rimandiamo al sito ufficiale dei Golden Globe. Noi, un po’ come abbiamo fatto per le nomination, proviamo a capire quali sono state le sorprese di questa edizione dei primi assegnati dalla Hollywood Foreign Press.

Mank e Una donna promettente

Mank di David Fincher ha guidato il treno delle nomination con sei candidature portandosi a casa zero premi. Una sorpresa? Nì. Sul film, che in un primo momento ha raccolto critiche quasi unanimi, si sono via via spenti i riflettori. Neanche la colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross è riuscita convertire la nomination, nonostante i due compositori si siano rifatti (insieme a Jon Batiste) per Soul della Pixar, battendo così se stessi.

Una donna promettente

Esce a mani vuote anche Una donna promettente (Promising Young Woman), arrivato alla cerimonia di premiazione con quattro nomination di spessore. Molti pensavano che Carey Mulligan avesse potuto trionfare nella categoria di miglior attrice protagonista per un film commedia o musical, ma così non è stato. Alcuni avevano addirittura previsto che Emerald Fennell avrebbe sorpreso tutti con un’inattesa vittoria alla regia. Ma alla fine è andata a casa a mani vuote, anche se l’altro progetto dove la Fennell era tra i protagonisti – ha interpretato Camilla Parker Bowles nella quarta stagione di The Crown – è andato abbastanza bene.

Andra Day

Un Golden Globe inatteso è andato Andra Day, debuttante nel film The United States vs. Billie Holiday diretto da Lee Daniels. La Day ha battuto attrici del calibro di Carey Mulligan, Viola Davis e Frances McDormand. Le tre attrici sconfitte con una vittoria avrebbero messo le mani sul secondo Golden Globe della loro carriera. Così non è stato. Inoltre, le tre attrici insieme all’altra sconfitta Vanessa Kirby sono tutte candidate al SAG mentre Andra Day non lo è.

Jodie Foster

Le categorie relative agli attori e alle attrici “di supporto” sono spesso le più difficili da prevedere. Nel 2017, l’anno di Moonlight, Mahershala Ali venne inaspettatamente battuto da Aaron Taylor-Johnson per Animali notturni, che in seguito non ottenne alcun’altra nomination ai premi. Jodie Foster, che ha mancato la nomination al SAG Award per il suo ruolo di avvocato Nancy Hollander in The Mauritanian, ha trionfato su un’agguerrita concorrenza: Glenn Close (Elegia Americana), Olivia Colman (The Father) e Helena Zengel (Notizie dal mondo), tutti nominati anche ai SAG Award, e Amanda Seyfried (Mank). Per Jodie Foster si tratta del terzo Globe come migliore attrice dopo quelli vinti per Sotto accusa e Il silenzio degli innocenti, non contando il Cecil B. DeMille Award nel 2013 quest’anno andato a Jane Fonda.

Emma Corrin e Josh O’Connor

Sebbene molti esperti prevedevano che Emma Corrin avrebbe effettivamente vinto, sentire pronunciare il suo nome è stata comunque una grande sorpresa perché è stata nominata insieme alla sua co-protagonista di The Crown Olivia Colman, un’attrice che – prima della cerimonia di quest’anno – ha vinto tutti i Globe per i quali era stata nominata. Olivia Colman era anche la vincitrice in carica nella categoria Miglior Attrice in una Serie Drammatica per il ruolo della Regina Elisabetta II nella terza stagione della serie Netflix. Emma Corrin ha vinto in quanto volto più fresco non solo tra le candidate, ma anche nella quarta stagione della serie, dove ha rubato le scene un po’ a tutti gli altri personaggi grazie alla sua interpretazione di Lady Diana.

L’altra metà della coppia, il Principe Carlo d’Inghilterra, fa suo il premio come Miglior Attore Protagonista in una Serie Drammatica. Lo scorso anno Josh O’ Connor venne candidato per lo stesso ruolo ma nella categoria di attore di supporto (dovuto alla minor presenza del personaggio nella terza stagione della serie).

Leggi anche: i papabili candidati agli Oscar come Miglior Film

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