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Duel: Federer vs Nadal

Prosegue la rubrica incentrata sui grandi duelli della storia dello sport. Questa volta, per il tennis, è il turno di Roger Federer e Rafael Nadal.

Getty Images

39 slams in due a fine 2019, Roger Federer e Rafael Nadal, assieme a Novak Djokovic e in misura minore a Andy Murray, prima che i problemi fisici lo mettessero fuori combattimento, sono stati i veri dominatori del tennis mondiale da 15 anni a questa parte.

Scorrendo infatti l’elenco dei vincitori dei tornei del grande slam dal 2004 ad oggi gli unici intrusi che si trovano sono Marin Cilic, Juan Martin del Potro e Marat Safin, tutti per una volta, e Stan Wawrinka, per 2 volte. Un dominio assoluto e lunghissimo impensabile al tempo delle generazioni di tennisti precedenti caratterizzato da maggior equilibrio. Se Rafael Nadal, da Manacor nelle Isole Baleari, Spagna, classe 1985, è senza dubbio un grandissimo campione, fortissimo sotto il profilo tecnico, fisico e mentale, un formidabile lottatore in grado di far pesare l’intensità del suo gioco su qualunque avversario, Roger Federer, svizzero di Basilea, si distingue per essere un vero e proprio genio di questo sport, e la differenza è stata ben colta da Adriano Panatta in una recente intervista.

Osservando infatti i migliori colpi dei due nei tornei su YouTube si nota come Federer sia un vero e proprio “inventore” di tennis, possegga la rarissima capacità di innalzare le possibilità tecniche di questo sport fino a porre in essere colpi che per gli altri tennisti sono a stento immaginabili. Guardarsi in particolare un incredibile “contro smash” che Federer ha realizzato contro Andy Roddick: lo svizzero impatta la palla sopra la testa trovandosi con i piedi almeno due metri oltre la linea di fondocampo, talmente spostato verso l’esterno da essere oltre il corridoio del doppio; l’esito è un passante lungolinea imprendibile, una cosa mai vista su un campo da tennis.

Gli epigoni di Roger Federer – il quale non per niente ha ispirato un intero capitolo di un testo del noto scrittore David Foster Wallace, dal titolo Federer come esperienza religiosa – sono Diego Armando Maradona nel calcio e Michael Jordan nel basket, per rimanere nell’ambito dello sport, siamo al massimo livello ipotizzabile, uno status che finisce per colonizzare l’immaginario, per diventare iconico.

Non che Rafael Nadal non metta a segno fucine di colpi straordinari nelle sue partite, e che fra l’altro non sia molto più completo tecnicamente di quanto i suoi detrattori vorrebbero, avendo nel proprio bagaglio oltre a due straordinari fondamentali da fondocampo, molto arrotati, anche un notevolissimo gioco di rete e un servizio, seppur non velocissimo, molto più insidioso di quanto non appaia a prima vista, come ha riconosciuto lo stesso Berrettini dopo averci perso in semifinale durante lo US Open 2019.

Non sappiamo tuttavia se Roger Federer sia o no il miglio tennista della storia, l’argomento è dibattuto e in definitiva ozioso, anche perché sul piano dei risultati è probabile che Rafael Nadal farà meglio di lui, avendo vinto un solo slam in meno ed essendo più giovane di 4 anni. E’ inoltre possibile che lo spagnolo possa colmare il ritardo di tornei vinti in assoluto, che attualmente vede Federer condurre su di lui per 103 a 84. Lo spagnolo è inoltre in vantaggio 24-16 negli incontri diretti con lo svizzero, avendolo peraltro battuto nella finale di Wimbledon del 2008, nel suo torneo preferito sulla superficie che più si confa al suo gioco, cosa che non è mai riuscita a Federer, che a parti invertite, sulla terra battuta del Roland Garros, ha perso tutti e 6 gli incontri giocati con Nadal (il parziale totale su terra battuta è 14-2 per lo spagnolo), tra cui ben 4 finali.

Federer Nadal

Si può inoltre menzionarie come il dominio di Nadal al Roland Garros sia più esteso, con ben 12 vittorie all’attivo, di quello di Feder a Wimbledon, 8 successi. Dei 40 incontri disputati il miglior match è è probabilmente la summenzionata finale di Wimbledon del 2008, per il risultato che andò contro pronostico, per la dura lotta che segnò quell’incontro terminato 9-7 al quinto set dopo due combattutissimi tie-break i quali aggiudicarono a favore di Federer il terzo e il quarto set, e per la qualità del gioco espresso. Tra i tanti bei punti citiamo quello vinto da Federer sul 4-2 del tie-break del quarto set dopo un incredibile recupero dello svizzero da fuori del campo col dritto, con lo scambio che alla fine si conclude con entrambi i giocatori a rete dopo un colpo scentrato di Federer che atterra cortissimo, la smorzata di Nadal e il successivo pallonetto ravvicinato di Federer che induce l’avversario a sbagliare di poco la volée alta di rovescio, o “veronica”.

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