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Djokovic domina a Parigi. Berrettini vola alle Finals

La scorsa settimana si è disputato l’ultimo torneo della stagione ATP, il Master 1000 di Parigi-Bercy. A trionfare è stato Novak Djokovic. Il torneo francese ha anche deciso che gli ultimi due posti per le ATP Finals che sono andati a Alexander Zverev e al nostro Matteo Berrettini.

Djokovic Nole

Cinque volte Nole a Parigi, un messaggio per Londra?

Novak Djokovic si aggiudica il Master 1000 di Parigi-Bercy superando in finale il giovane Shapovalov per 6-3 6-4. Per il serbo si tratta del quinto titolo a Bercy, del 34esimo Master 1000 in carriera (meglio ha fatto solo Rafa Nadal con 35) ma sopratutto del 77esimo titolo ATP, eguagliando così John McEnroe al quinto posto nella lista dei tennisti più vincenti della storia. Una settimana partita con qualche difficoltà di troppo, dovuto al suo stato di saluto non ottimale, ma conclusa senza cedere nemmeno un set.

La partita più complessa è stata quella vinta in semifinale contro un ritrovato Grigor Dimitrov che si è dovuto arrendere alla disarmante solidità di Nole. Nulla ha potuto nella finale il giovane Denis Shapovalov, grande sorpresa del torneo, che si è arreso ai due break decisivi per archiviare la finale. Il 20enne canadese si consola con il nuovo best ranking al 15esimo posto. L’allievo di Mikhail Youzhny (ex numero 8 alla prima esperienza da coach) ha mostrato di essere molto più centrato e di aver migliorato la concretezza del suo gioco, vero punto debole del talento nordamericano. Denis si candida perciò ad un 2020 da vero protagonista anche dentro al campo e (“purtroppo”) lo vedremo in scena alle prossime Davis Cup Finals, dove il suo Canada è nel girone contro l’Italia. 

Nadal torna in vetta ma rischia di saltare le Finals

Se da un lato il torneo parigino ci lascia un Djokovic in forma smagliante, dall’altra il ritiro di Nadal, per un problema agli addominali, lascia molti dubbi sulla presenza o meno del maiorchino a Londra. Il 19 volte campione Slam deciderà nei prossimi giorni se partecipare al master finale in base al responso degli esami. L’iberico, che da oggi è tornato al primo posto del ranking, ha rassicurato i propri tifosi affermando di tentare il tutto possibile per andare alla caccia della prima vittoria alle Finals (uno dei pochi trofei mancanti nel suo palmares).

L’Italia torna alle Finals 41 anni dopo con Berrettini

Se qualcuno ci avesse detto ad inizio anno che nel 2019 avremmo avuto un giocatore capace di vincere il Master 1000 di Montecarlo (battendo il “padrone di casa” Nadal) e di centrare il nono posto della classifica e successivamente un secondo capace di fare semifinale agli Us Open, centrare l’ottavo posto del ranking e la qualificazione alle Finals, ed inoltre che il tennis italiano avesse probabilmente la più grande promessa mondiale, lo avremmo preso per matto; eppure questo è quanto è successo nel magico 2019 del tennis maschile azzurro. Una stagione piena di vittorie che non è ancora terminata. Settimana prossima un italiano sarà al via alle ATP Finals a dare battaglia agli altri sette migliori tennisti del pianeta.

Matteo Berrettini

Per Matteo Berrettini la qualificazione sembrava essersi complicata, ma Monfils cedeva, a soli due set da guadagnarsi il pass per Londra, sotto i vincenti di Denis Shapovalov che regalava al romano l’ultimo posto disponibile il master di fine anno. Un impresa incredibile per il nostro tennis e per Matteo, capace a 23 anni di passare dal numero 55 all’ottavo in meno di sette mesi. L’ultimo a disputare il master di fine anno fu Corrado Barazzutti ben 41 anni fa e prima di lui vi era riuscito solo il grande Adriano Panatta (1975). Entrambi però non riuscirono a portarsi a casa nemmeno una vittoria. Finalmente il tennis italiano è tornato protagonista a livello mondiale tra gli uomini. 

Next Gen Finals, Sinner sfida i migliori under 21

Da domani prenderà il via la terza edizione delle Next Gen Finals, il torneo tra i migliori tennisti under 21 che si disputa all’Allianz Cloud di Milano. Tante defezioni quest’anno: Tsitsipas disputerà le Finals dei “grandi” e i due canadesi, Shapovalov e Auger-Aliassime, che hanno preferito saltare l’evento per preservarsi per le finali di Davis Cup. Il favorito quindi diventa il finalista della scorsa edizione, l’australiano De Minaur e numero 18 del ranking mondiale. Al via anche il nostro Jannik Sinner, nettamente il più giovane partecipante, accreditato della Wild Card della federazione che gli ha permesso di evitare gli incontri di qualificazione, tra i migliori under 21 italiani, come era accaduto nelle precedenti edizioni. Una scelta dovuta alla fantastica stagione dell’allievo di Riccardo Piatti, capace di diventare il più giovane italiano di sempre ad entrare nella top 100

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