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Sport

Come sarà lo sport dopo il Coronavirus?

Mente il governo sta pianificando il ritorno alla “normalità”, ecco le possibili ipotesi e soluzioni per la ripartenza del mondo dello sport.

Tempo di lettura: 2 minuti

Il coronavirus ci ha colpito in maniera inaspettata e rapida. Principalmente ha cambiato radicalmente le nostre vite e le nostre abitudini. Il ritorno alla normalità appare ancora distante ma allo stesso tempo la situazione sta lentamente migliorando. In questi giorni un’equipe di scienziati sta studiando il piano per la ripartenza. Analizziamo come lo sport potrebbe uscire da questa pandemia.

Come il Covid-19 ha cambiato lo sport

Lo sport come tutti gli altri settori ha subito un duro colpo a causa dello stop forzato. Tutti i principali eventi sono stati rinvianti o cancellati. Non accadeva dalla seconda guerra mondiale. Molti atleti hanno deciso di ridursi lo stipendio (per evitare tagli del personale nel proprio club di appartenenza), altri sono stati messi in cassa integrazione e le carriere degli atleti semi-professionisti sono a rischio.

Gli eventi più attesi di quest’estate, le Olimpiadi di Tokyo e gli Europei di calcio, sono stati rinviati al 2021. I vari campionati (calcio, basket, pallavolo…) potrebbero adottare misure d’emergenza per portare a termine la stagione entro la fine dell’estate. Molti sport, come ad esempio il tennis, rischiano di ripartire direttamente dal prossimo anno o solamente quando avremo trovato una soluzione contro il Covid-19. Nel ciclismo o nei motori è stato rivoluzionato il calendario nella speranza di riuscire a disputare alcune gare previste.

Disinfestazione stadio

Quando e come sarà il ritorno alla normalità?

Questa è una domanda che affligge tutti noi dal 11 marzo, da quando il Governo ha deciso di estendere a tutta Italia la quarantena. Purtroppo ancora non vi è risposta. La data di inizio e le modalità della Fase 2 ancora non sono certe e definite. Le stesse incertezze gravitano nel mondo dello sport; con tutti i professionisti che, fermi da oltre un mese, spingono per ripartire il prima possibile. Sembra inevitabile che serviranno numerose limitazioni per permettere la ripresa delle attività motorie. Non è da escludere che questa Fase 2 dello sport si possa protrarre per un certo tempo, condizionando anche il 2021; anche perché il virus ha colpito i vari stati in modalità e tempi diversi. 

I primi eventi sportivi potrebbero venire disputati in sedi neutre (in zone o regioni meno colpite), a porte chiuse, con formule più snelle ed in periodi diversi dal solito (Giro d’Italia in autunno) e norme igieniche obbligatorie per gli atleti, per gli accompagnatori e per i tifosi. Nella peggiore delle ipotesi, bisognerà attendere la scoperta di un vaccino per la ripresa regolare dello sport e per poter rivedere stadi e palazzetti pieni. A rimetterci saranno dunque anche gli appassionati e gli amatori, con quest’ultimi che dovrebbero essere a ripartire per ultimi.

Quel che è certo è che la vita e lo sport non saranno più gli stessi.

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