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Australian Open 2020, ecco cosa aspettarsi

Hanno preso il via questa notte gli Australian Open 2020. Dalla lotta Nole-Rafa alle possibilità della Next Gen. da Casa Italia ai 24 di Serena, ecco le considerazioni sul primo slam dell’anno.

Australian Open 2020

Dopo il trionfo della Serbia (o, meglio, di Novak Djokovic) in ATP Cup e qualche torneo di preparazione, che ha mostrato qualche prestazione monster come quella del russo Rublev, vincitore di due titoli, è arrivata l’ora del primo Slam dell’anno, gli Australian Open. L’Happy Slam ha preso il via questa notte. Lo Slam di quest’anno ha fatto parlare di sé più per questioni extra tennistiche, legate alle terribili questioni ambientali che hanno purtroppo colpito l’Australia. Nonostante tante proteste e numerose crisi respiratorie durante le qualificazioni, il torneo ha preso il via questa notte, con super performance di Serena, Osaka, Kvitova e Re Roger, a caccia del suo 21° Slam. Ma cosa dobbiamo aspettarci da queste due settimane di grande tennis? UltimaRazzia cerca di fare un punto sui temi più caldi.

È sempre Novak vs Rafa. E Roger?

Nonostante la notevole vittoria ai danni del modesto Johnson, pochi pensano che Roger Federer possa davvero dire la sua in ottica vittoria. I 38 anni si fanno sentire e le nuove generazioni, sempre più attese, sembrano averlo superato nei pronostici. A guardare tutti dall’alto, però, sono sempre i suoi rivali, Rafa Nadal e Novak Djokovic, rispettivamente numero uno e due del mondo. I due si sono affrontati in finale l’anno scorso e recentemente durante la finale dell’ATP Cup.

Novak Djokovic

Se la finale dell’anno scorso è stata un monologo grazie ad una performance divina di Nole, il secondo set della sfida più recente è stato uno spettacolo straordinario, chiuso al tiebreak dal serbo, 7 volte campione a Melbourne. Il serbo ha messo in campo il meglio di sè, ma Rafa lo ha trascinato al tie-break, mettendo in mostra la sua caparbietà e il meglio del suo tennis. Se le premesse son queste, sembra che i due favoriti per il titolo siano ancora loro. Djokovic sembra partire nettamente avanti a tutti, visto non solo lo stato di forma esibito nella manifestazione a squadre, ma anche il suo feeling con questo torneo che potrebbe vincere per l’ottava volta. Rafa, però, è lì dietro, voglioso di vincere nuovamente l’unico Slam vinto un’unica volta.

La Next Generation sembra essere pronta

Questo Slam, però, per la prima volta, sembra poter essere il primo tentativo d’assalto da parte dei giovani, da tempo attesi ma finora (salvo Medvedev a New York) molto deludenti. Il russo, reduce dalla sfida con Nole a Sydney, dove si è arreso al terzo set, sembra esser tornato quello dell’estate statunitense, dove ha collezionato titoli e finali. È lui il terzo favorito, ed è atteso in una probabile semifinale con Rafa per un remake della finale di Flushing Meadows.

Medvedev

Nella parte bassa, invece, occhio al talentuoso Tsitsipas che, con il titolo alle Finals, sembra aver lasciato alle spalle la crisi che lo ha colpito da Parigi in poi. Stefanos è atteso ai quarti da Nole e non è da escludere lo sgambetto al re di Melbourne, già battuto ben due volte. Se la scommessa sulla finale Nole – Rafa appare la più ovvia, la possibilità Dani – Stefanos può rappresentare un’alternativa gustosa. Occhio ad un altro russo, Rublev, reduce dalla doppietta Doha e Adelaide ormai pronto a recitare un ruolo da outsider, mentre appaiono scarse le possibilità di vittoria di Thiem (più atteso a Parigi, Rafa permettendo) e Zverev, pessimo nelle uscite di inizio stagione. Deludente, invece, è stato Shapovalov, già sconfitto all’esordio con Fucsovics.

Casa Italia: conferma Berrettini e sorpresa Sinner?

E gli azzurri? Teoricamente ci si potrebbe aspettare un ottavo tra i due nostri migliori giocatori, Berrettini e Fognini, ma i dubbi sono maggiori delle certezze. Fognini, oramai papà-bis, sembra esser andato a Melbourne in modalità esibizione. Col gigante Opelka domani in ripresa si ritroverà già due set sotto. Saprà ritrovare motivazioni?

Matteo Berrettini

Matteo, invece, è reduce da un esordio soft con una wild card, ma le sue condizioni fisiche preoccupano e, soprattutto, ci si chiede quando avverrà il salto di qualità che lo porterà a battere un top player. Tra i due numeri uno si insidia il leader del futuro, forse il più atteso, l’altoatesino Sinner. Il vincitore delle Next Gen Finals riprenderà il suo primo turno domani, ma già sembra vicino ad un netto successo. Al secondo turno lo attendeva la sfida con Shapovalov, ma, avendo il giovane canadese fatto in fretta le valigie, le quotazioni sul giovane seguito da Piatti potrebbero salire.

Donne: Serena farà 24?

Solita incertezza nel tabellone femminile. Dopo il titolo ad Auckland, il primo dopo la maternità, sembrano essere salite le quotazioni per la regina Serena Williams. La più giovane delle sorelle si trova nella parte alta, ricca di nomi che le potrebbero dare qualche fastidio, dalla campionessa in carica Naomi Osaka, che è apparsa in forma all’esordio; alla finalista uscente Kvitova, strabordante contro la connazionale Siniakova; fino alla stella del futuro Gauff, vincitrice al primo turno contro Venus.

Naomi Osaka

Non ha convinto all’esordio la numero uno Barty, vincitrice in tre set contro Tsurenko, forse carica del peso di una nazione. Nella parte bassa, invece, potrebbe essere la volta di Karolina Pliskova, sempre convincente a Melbourne e reduce da un ottimo avvio di stagione a Brisbane. A contendersi una possibile finale potrebbero essere la ceca, la Halep e la Svitolina. Quattro le italiane in tabellone. Se la Trevisan è già fuori dopo le ottime prove nelle qualificazioni, qualche chance in più potrebbe avere l’altra qualificata, la giovanissima Cocciaretto, che si troverà a fronteggiare l’ex campionessa Kerber, ritiratasi per infortunio ad Adelaide e oramai lontana dalla condizione fisica del 2016. Paolini, al primo main draw Slam diretto, attende Blinkova per un primo turno da giocare, mentre Camila Giorgi potrebbe trovare una buona occasione per gli ottavi, trovandosi nel sedicesimo di Kerber.

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